L'ambasciatore tedesco ad Ankara Sorg ha dichiarato in un post:"sosteniamo (la Germania) la Turchia come importante alleato della NATO".
La Germania invierà in Turchia una batteria di difesa aerea Patriot e 150 soldati addetti al funzionamento del sistema missilistico.
Lo ha annunciato l'ambasciatore tedesco Sibylle Katharina Sorg sul suo profilo X ufficiale lunedì sera.
La Germania invierà un'unità di difesa Patriot e 150 soldati in Turchia a partire dalla fine di giugno", ha dichiarato la diplomatica nel suo post, aggiungendo: "Le forze armate sostengono così la Turchia come importante alleato della NATO e danno un prezioso contributo alla difesa aerea e missilistica del fianco sud-orientale della NATO".
La forza della NATO deriva dal fatto che ci proteggiamo l'un l'altro e che strutturiamo la nostra difesa insieme come un'alleanza", ha detto l'ambasciatore, sottolineando che "la Turchia è stata ripetutamente bersagliata dall'Iran con missili balistici", tutti distrutti dalla NATO.
La dichiarazione di Sorg è giunta sulla scia di un vertice critico tra Turchia e Germania e della decisione di rilanciare il Meccanismo di dialogo strategico dopo 12 anni.
Durante i colloqui tra i ministri degli Esteri turco e tedesco, il futuro delle relazioni politiche ed economiche tra Ankara e Berlino è stato uno dei principali temi all'ordine del giorno.
Secondo AA, il ministro degli Esteri Hakan Fidan ha sottolineato la forte partnership commerciale tra i due Paesi ed evidenziato la necessità di aumentare gli investimenti reciproci. L'attuale volume di scambi commerciali con la Germania, secondo partner commerciale della Turchia, pari a 44,8 miliardi di euro, è destinato ad aumentare a 51,5 miliardi di euro nel breve termine.
Relazioni tra Turchia e Germania tra alti e bassi
I progetti di alta tecnologia, digitalizzazione, energia verde e connettività (linee logistiche) che collegano l'Europa al Medio Oriente e all'Asia centrale attraverso la Turchia saranno al centro dei contatti di Fidan a Berlino. Di conseguenza, le riunioni del Comitato economico e commerciale congiunto (JETCO) e del Forum sull'energia che si terranno ad Ankara il 19 giugno sono considerate soglie critiche che apriranno nuove porte di cooperazione.
Il Ministro degli Esteri ha inoltre trasmesso al suo omologo l'importanza attribuita alla pace e alla sicurezza della comunità turca in Germania.
Durante la visita, Fidan ha affermato che le relazioni Turchia-UE dovrebbero essere portate avanti con un approccio di partenariato a più livelli e ha ribadito la richiesta di aggiornare l'Unione doganale e di rilanciare il dialogo sulla liberalizzazione dei visti.
Fidan ha sottolineato che il sostegno della Germania ai negoziati sull'Unione doganale libererebbe pienamente il potenziale economico della Turchia, inviando al contempo un chiaro messaggio sulle nuove politiche di difesa dell'Europa. In questo contesto, Ankara si aspetta di essere inclusa nei progetti di sicurezza e difesa guidati dall'UE.
In occasione di una recente conferenza a Istanbul, l'ambasciatore tedesco presso l'UE, Thomas Ossowski, ha dichiarato di essere favorevole alla modernizzazione dell'unione doganale, ma di dover superare ostacoli politici come la questione di Cipro.
Sottolineando che la cooperazione con la Turchia, che ha il secondo esercito più grande della NATO, è inevitabile nella nuova architettura di sicurezza dell'UE, Ossowski ha affermato che la Turchia è il partner giusto con la sua influenza geopolitica che si estende dal Medio Oriente all'Africa in un momento in cui gli Stati Uniti si stanno allontanando dalla regione e l'Europa si sta riarmando.