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Aumentano le misure di protezione per delfini e balene a Cipro - Ecco le principali minacce

Soffiatore di balena - Foto d'archivio
Soffiatore di balena - Foto d'archivio Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Ioannis Karagiorgas
Pubblicato il
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Nelle ultime settimane è stata registrata una maggiore presenza di delfini e altri cetacei nelle aree marine di Cipro

Nelle ultime settimane si è registrata una maggiore presenza di delfini e altri cetacei nelle aree marine di Cipro, secondo quanto annunciato dal Dipartimento della Pesca e della Ricerca marina del Paese, che ha portato le autorità alla necessità di nuove informazioni sui modi per proteggere questi mammiferi unici.

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Il fenomeno viene descritto come particolarmente positivo per l'ecosistema marino di Cipro e del Mediterraneo orientale in generale, osservando che la presenza più frequente di questi animali è indice di biodiversità e del buono stato dell'ambiente marino. Allo stesso tempo, hanno ricordato che i delfini e gli altri cetacei sono protetti dalla legislazione nazionale ed europea.

Foto di archivio - Delfini a Cipro
Foto di archivio - Delfini a Cipro AP Photo

Misure di protezione dei delfini e delle balene

Il Dipartimento esorta gli operatori di imbarcazioni da diporto, pescherecci e altri natanti a prestare particolare attenzione quando avvistano i mammiferi marini. Come indicato, gli operatori navali dovrebbero ridurre immediatamente la velocità, mantenere una rotta costante ed evitare manovre brusche che potrebbero disturbare gli animali.

Allo stesso tempo, le autorità sottolineano che è vietato inseguire, circondare o ostacolare i delfini e si raccomanda di mantenere una distanza di sicurezza e di evitare di rimanere vicino a loro per un periodo di tempo prolungato. Attenzione deve essere posta anche nell'evitare rumori forti, musica ad alto volume o altre attività che possano causare stress agli animali.

Nel caso in cui i delfini si avvicinino da soli a un'imbarcazione, gli operatori devono essere istruiti a proseguire a bassa velocità senza tentare di interagire con gli animali.

Infine, il Dipartimento ricorda che le molestie, il nutrimento o qualsiasi interferenza che influisca sul comportamento naturale delle specie protette - come lo spostamento, la riproduzione o il riposo - sono severamente vietati e possono comportare sanzioni ai sensi delle leggi vigenti.

Minacce ai cetacei

La sopravvivenza delle 8 specie di cetacei elencate è in bilico a causa di una serie di minacce antropiche mortali.

Attività militari e inquinamento acustico

L'inquinamento acustico è il nemico più insidioso per i mammiferi marini del Mediterraneo orientale. L'uso intensivo di sonar militari a media frequenza durante le esercitazioni navali, unito alle indagini sismiche subacquee per la ricerca di idrocarburi, si sta rivelando fatale.

Questi rumori assordanti distruggono il sensibile sistema di ecolocalizzazione degli animali, causando emorragie interne e disorientamento estremo. Questo fenomeno è direttamente collegato ai ripetuti episodi di spiaggiamento di massa di cozze zebrate sulla costa cipriota.

Trappole da pesca e reti fantasma

La lotta quotidiana per il cibo porta i cetacei a scontrarsi direttamente con le attività di pesca. L'impigliamento accidentale (bycatch) nelle reti e nei palangari porta all'annegamento istantaneo, poiché i mammiferi non riescono a emergere per respirare. La situazione è aggravata dal drammatico declino degli stock ittici dovuto alla pesca eccessiva, ma anche dai cosiddetti "attrezzi fantasma", ossia attrezzi da pesca abbandonati che diventano trappole permanenti e mortali sul fondo marino.

Aumento del traffico marittimo e istruzioni urgenti

Il forte aumento del traffico marittimo nella ZEE cipriota ha moltiplicato gli incidenti. Navi commerciali, motoscafi e imbarcazioni da diporto causano spesso amputazioni mortali e lesioni da elica. La situazione è stata considerata così grave che il Dipartimento della Pesca e della Ricerca Marina è stato costretto a emanare raccomandazioni urgenti ai noleggiatori, chiedendo loro di ridurre immediatamente la velocità e di evitare di avvicinarsi alle secche.

Plastica e sostanze chimiche

Oltre ai rischi immediati, i cetacei soffrono di un degrado cronico del loro ambiente. L'ingestione di plastica e microplastica provoca blocchi incurabili nel loro apparato digerente, portando gli animali a una lenta morte per inedia. Allo stesso tempo, metalli pesanti e rifiuti chimici si accumulano nel loro grasso attraverso la catena alimentare, distruggendo il loro sistema immunitario e riproduttivo.

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