I dati mostrano inoltre che, con l’ingresso in rete di più energie rinnovabili, l’effetto sui prezzi si fa via via più marcato.
Mentre l'Europa affronta una crisi energetica in un contesto di mercati dei combustibili fossili estremamente volatili, gli investimenti nelle rinnovabili si sono rivelati fondamentali per proteggere consumatori e imprese dai rincari più pesanti.
Dal 2019 la Spagna ha raddoppiato la propria capacità eolica e solare, aggiungendo oltre 40 GW, più di qualsiasi altro Paese dell'UE tranne la Germania, il cui mercato elettrico è il doppio di quello spagnolo.
Di conseguenza, il prezzo dell'elettricità in Spagna risente molto meno del costo del gas, in continua oscillazione, aumentato del 55 per cento il giorno dopo l'inizio della guerra in Iran e ancora instabile.
Nel Regno Unito, l'energia eolica ha permesso di stabilire un nuovo record per le rinnovabili. Il 26 marzo, la produzione di energia eolica britannica ha raggiunto un nuovo massimo di 23.880 megawatt, sufficienti ad alimentare 23 milioni di abitazioni.
Un'analisi di SolarPower Europe ha rilevato che sfruttare la luce solare per produrre energia ha fatto risparmiare all'Europa oltre 100 milioni di euro al giorno dal 1° marzo, per un totale di più di 3 miliardi di euro.
Se i prezzi del gas resteranno elevati, gli esperti stimano che nel 2026 i risparmi complessivi potrebbero arrivare fino a 67,5 miliardi di euro.
Ora un nuovo rapporto indica che, tra il 2023 e il 2025, in alcuni Paesi europei l'elettricità è stata in media quasi il 25 per cento più economica grazie alle rinnovabili.
Eolico e solare possono ridurre l'esposizione dell'Europa agli shock dei combustibili fossili
«Un numero crescente di studi mostra il ruolo che l'energia rinnovabile svolge nel sostituire la produzione elettrica da combustibili fossili ad alto costo e, in questo modo, nell'esercitare una pressione al ribasso sui prezzi all'ingrosso dell'elettricità», scrive Positive Money, un gruppo di pressione che fa campagne per la riforma monetaria, nel suo rapporto.
L'organizzazione ha rilevato che l'espansione della produzione da fonti rinnovabili ha ridotto i prezzi dell'elettricità in media del 24,2 per cento nel periodo 2023-2025 nei 19 Paesi analizzati.
I dati mostrano anche che l'effetto sui prezzi aumenta man mano che entrano in funzione più impianti rinnovabili.
Tuttavia, in molti sistemi elettrici europei il disaccoppiamento tra il prezzo dell'elettricità e quello del gas è ancora agli inizi.
«Le nostre conclusioni sottolineano quindi l'importanza dello sviluppo dell'eolico e del solare che, insieme alle risorse di flessibilità, possono in larga misura ridurre l'esposizione dei mercati elettrici europei agli shock dei combustibili fossili», scrive il gruppo.
«In questo modo, il processo rende più conveniente l'elettrificazione dell'economia, riducendo ulteriormente la vulnerabilità dell'Europa ai combustibili fossili».
«Un'opportunità per ridurre la vulnerabilità dell'Europa»
Secondo Positive Money, da queste conclusioni derivano due implicazioni politiche fondamentali.
Nei Paesi con una limitata capacità eolica e solare, accelerarne la diffusione è un intervento semplice e immediato per ridurre i prezzi all'ingrosso dell'elettricità.
Nei Paesi che dispongono già di una grande capacità eolica e solare, rafforzare le risorse di flessibilità consentirà di scollegare ulteriormente i prezzi all'ingrosso dai tradizionali fattori di costo. Ciò può includere investimenti in batterie per immagazzinare l'energia in eccesso, incentivi al fotovoltaico domestico e politiche per bilanciare domanda e offerta, come le tariffe variabili.
«L'esposizione dei prezzi dell'elettricità agli shock dei combustibili fossili rende più complessa l'elettrificazione dell'economia, che è uno dei pilastri fondamentali della transizione energetica», afferma il gruppo.
«Tuttavia, accelerare questi cambiamenti a livello di sistema porta al disaccoppiamento dei prezzi dell'elettricità dagli shock dei combustibili fossili, favorendo a sua volta un'ulteriore elettrificazione».
Gli eventi in corso evidenziano l'urgenza di accelerare queste tendenze.
«Shock continui sui combustibili fossili mettono a rischio, tra le altre cose, la sicurezza energetica dell'Europa, la stabilità dei prezzi e la sua competitività», avverte Positive Money. «Se i progressi non saranno abbastanza rapidi, l'Europa resterà esposta ai molteplici rischi legati alla dipendenza dai combustibili fossili».