Un cittadino italiano residente nel Teramano è stato arrestato dalla Digos con accuse legate al terrorismo, nell’ambito dell’operazione“Paint It Black”.Per gli investigatori, diffondeva online istruzioni per fabbricare armi ed esplosivi e incitava alla violenza ispirandosi a Unabomber
In un comunicato della Polizia di Stato diffuso nella giornata di venerdì, è stata resa nota la notizia dell'arresto di un uomo nel quartiere Tuscolano a Roma, accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche a livello internazionale.
Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe diffuso online contenuti di propaganda violenta, incitando alla ribellione contro l’attuale sistema tecnologico e democratico e accompagnando i messaggi con immagini di individui armati e con il volto coperto.
L’operazione, denominata “Paint It Black”, ha coinvolto i poliziotti della Digos di Roma e dell'Aquila, il Centro operativo per la sicurezza cibernetica dell’Abruzzo e le strutture specializzate della Polizia di Stato.
Perquisizioni tra Roma e Teramo
Nel corso dell’operazione, gli investigatori hanno perquisito sia l’appartamento nella capitale, dove il giovane è stato fermato insieme alla convivente, sia la sua abitazione a Tortoreto, in provincia di Teramo.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati passamontagna, una tuta mimetica, una katana, pugnali, lame e tirapugni, oltre a materiale cartaceo di natura ideologica.
Gli agenti hanno inoltre acquisito telefoni cellulari, tablet e computer, oltre a del fertilizzante che sarà analizzato dalla Polizia scientifica per accertarne un eventuale utilizzo illecito.
Propaganda online e istruzioni per la fabbricazione di armi
Le indagini hanno evidenziato come l’uomo, legato a una corrente anarchica di stampo primitivista e accelerazionista, utilizzasse piattaforme digitali per diffondere contenuti estremisti.
Attraverso strumenti informatici e telematici, forniva istruzioni dettagliate per la costruzione domestica di armi da fuoco e munizionamento, anche mediante l’impiego di stampanti 3D, oltre che per la realizzazione di materiali esplosivi.
Secondo gli investigatori, tali contenuti erano finalizzati al compimento di atti violenti e al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con possibili obiettivi anche oltre i confini nazionali.
Istigazione alla violenza e bersagli sensibili
Tra i potenziali obiettivi delle azioni pianificate con finalità terroristiche, figurerebbero anche infrastrutture strategiche, tra cui data center e società di gestione patrimoniale e di investimento statunitensi.
Gli inquirenti ritengono inoltre che l’uomo promuovesse l’organizzazione di attentati contro centri nevralgici della vita civile, esaltando le azioni di Unabomber come modello da seguire e invitando alla ribellione contro il sistema attuale.