Al posto di Bondi, ad interim, il suo vice Todd Blanche. A pesare sulla decisione sarebbe stata in particolare la gestione del caso Epstein. "Voglio bene a Pam, ora passerà a ricoprire un nuovo incarico", ha dichiarato Trump
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha licenziato giovedì la procuratrice generale Pam Bondi. Ad aver pesato sulla decisione di Trump sarebbe stata, in particolare, la sua gestione dei file Epstein, che ha messo in imbarazzo il presidente degli Usa per i suoi legami con il defunto finanziere pedofilo.
Il presidente statunitense ha lodato Bondi definendola "una grande patriota americana e un'amica leale, che ha servito fedelmente come mio procuratore generale nel corso dell'ultimo anno".
"Voglio bene a Pam, ora passerà a ricoprire un nuovo incarico, quanto mai necessario e importante, nel settore privato che verrà annunciato in un prossimo futuro", ha annunciato Trump, senza scendere nei dettagli. Secondo i media statunitensi si tratterebbe di un incarico prestigioso, forse una nomina a giudice.
La Cnn e altri organi di stampa statunitensi hanno dichiarato che il vice procuratore generale Todd Blanche, ex avvocato personale di Trump, ricoprirà il ruolo di procuratore generale ad interim.
L'insoddisfazione del presidente statunitense per l'operato di Bondi riguarderebbe molteplici fascicoli, hanno dichiarato fonti alla Cnn. Secondo l'emittente statunitense Trump ha anche manifestato la propria irritazione per il fatto che Bondi non abbia condotto indagini o promosso un numero sufficiente di azioni penali nei confronti dei suoi avversari politici.
Media Usa: Trump valuta l'amministratore Agenzia per l'ambiente Lee Zeldin al posto di Bondi
Trump avrebbe discusso privatamente la possibilità di licenziare Bondi e sostituirla con l'amministratore dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente Lee Zeldin, come hanno riferito giovedì all'agenzia di stampa Associated Press tre persone che hanno familiarità con la questione.
Zeldin, ex deputato repubblicano di New York che si è candidato senza successo alla carica di governatore nel 2022, è emerso come uno dei favoriti di Trump ed è stato elogiato dal presidente in un evento a febbraio come "la nostra arma segreta".