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Medio Oriente, Trump: nuova Guida suprema dovrà essere approvata da noi

Fumo a Teheran dopo attacchi Usa-Israele
Fumo a Teheran dopo attacchi Usa-Israele Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
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Di Fortunato Pinto
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro gli impianti petroliferi in Iran hanno provocato diversi incendi. Trump è tornato a dire di aver "già vinto" la guerra. Tajani fa sapere che ventimila italiani sono tornati in patria

Stati Uniti e Israele hanno attacco i siti petroliferi in Iran provocando gravi incendi e sversamenti nel Paese. Non è ancora chiaro se ci siano vittime e feriti, ma le autorità iraniane affermano di aver contenuto gli incendi.

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Il conflitto continua a coinvolgere i Paesi del Medio Oriente. In Kuwait una torre è in fiamme dopo che detriti di un drone intercettato dall'esercito hanno colpito l'edificio.

Donald Trump poi sostiene di non aver più bisogno dell'aiuto da parte del Regno Unito perché la guerra è "già vinta".

Diretta conclusa

Mojtaba Khamenei è la nuova Guida suprema dell'Iran

Mojtaba Khamenei è la nuova Guida suprema dell'Iran. Lo rende noto domenica sera l'Assemblea degli Esperti della Repubblica Islamica.

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Israele afferma di aver distrutto il quartier generale dell'aeronautica militare delle Guardie Rivoluzionarie

L'esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato che il quartier generale colpito a Teheran gestiva "il comando missilistico balistico, la schiera di velivoli senza pilota e altre unità dell'aeronautica".

Il portavoce dell'esercito, il generale di brigata Effie Defrin, ha affermato che il quartier generale è stato "distrutto".

Israele ha bombardato l'Iran con attacchi aerei su vasta scala per giorni, colpendo più di 140 obiettivi solo domenica, secondo Defrin.

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Witkoff e Kushner saranno in Israele martedì

Gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner saranno in Israele martedì per discutere sull'andamento delle operazioni contro l'Iran, in particolare della decisione dello Stato ebraico di colpire le installazioni petrolifere iraniane.. Lo riporta la rete televisiva israeliana Channel 12 citando fonti dell'Amministrazione Trump.

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Macron, colloqui con Pezeshkian e Trump per riapertura dello Stretto di Hormuz

Nel suo colloquio con Pezeshkian, Emmanuel Macron ha ribadito la "profonda preoccupazione" della Francia per lo sviluppo dei programmi nucleari e balistici dell'Iran e per tutte le sue attività destabilizzanti nella regione, "che sono alla radice dell'attuale crisi".

È il primo colloquio del Presidente iraniano con un leader occidentale dall'inizio del conflitto.

Macron ha anche insistito sulla "necessità che l'Iran cessi immediatamente i suoi attacchi contro i Paesi della regione" e garantisca "la libertà di navigazione ponendo fine alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz".

Nessun dettaglio è stato invece fornito in merito ai contenuti della conversazione con Trump.

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Iran, Meloni: riprendere i negoziati sul nucleare "una priorità"

"La guerra ovviamente non piace a nessuno, nessuno sottovaluta i rischi e le difficoltà che ne seguono, però neanche l'alternativa è rassicurante", ha detto la premier Giorgia Meloni in una registrazione al programma di Rete 4 'Fuori dal coro'.

"È la ragione per cui noi ci siamo spesi moltissimo per arrivare a un accordo sul nucleare iraniano, cioè per avere certezza che l'Iran rinunci all'atomica, che però sono falliti".

"E quindi adesso secondo me, la priorità è capire se ci siano i margini per riprendere quei negoziati. E se ci fossero, ovviamente l'Italia intende lavorare su questo, cioè al ritorno della diplomazia".

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Israele: da inizio guerra oltre duemila ricoverati

Dall'inizio del conflitto 2072 persone sono state ricoverate in ospedale in Israele, lo fa sapere il ministero della Salute locale.

Di queste 155 si trovano al momento in terapia intensiva.

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Tajani sente Grossi (Aiea): garantire accesso a siti iraniani

Il ministro degli Esteri italiano ha avuto domenica un colloquio telefonico con il Direttore dell’Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) Rafael Mariano Grossi  sulla situazione del conflitto in Iran. 

"Abbiamo condiviso la preoccupazione per la minaccia nucleare, concordando che resta prioritaria la strada del dialogo e del negoziato diplomatico e che vada garantito ad Aiea un regolare accesso ai siti iraniani", ha scritto il ministro in una nota.

"Ho espresso anche l’apprezzamento dell’Italia per il lavoro messo in campo dall’Aiea in tutto il mondo a sostegno della sicurezza nucleare come ad esempio in #Ucraina intorno alla centrale di Zaporizhzha e al sito di Chernobyl", ha concluso Tajani.

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Regno Unito: intercettato un drone lanciato dall'Iran verso l'Iraq

"La notte scorsa, le forze del Regno Unito hanno intercettato con successo un drone d'attacco unidirezionale lanciato dall'Iran verso l'Iraq. L'ingaggio è avvenuto mentre i jet RAF Typhoon e F-35 continuavano a condurre sortite difensive in tutta la regione", scrive il ministero della Difesa britannico in una nota pubblicata domenica.

"Un elicottero Merlin arriverà a breve nel teatro operativo, rafforzando ulteriormente la nostra capacità di rilevare minacce aeree. Il velivolo può volare fino a un miglio di altezza, fornendo un preavviso in caso di arrivo di droni o missili", prosegue poi la nota.

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Tajani: lavoriamo per de-esclation

In un post su X il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani fa sapere che in vista del Vertice straordinario della Lega Araba che si tenuto domenica, ha rinnovato al ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelaty il convinto impegno dell’Italia a favore della de-escalation, della diplomazia e di una soluzione pacifica alla crisi che ha coinvolto molti Paesi del Golfo dopo lo scatenarsi del conflitto in Iran. 

"Dobbiamo lavorare insieme per scongiurare ogni ulteriore conseguenza su scala globale che ha ripercussioni anche sull’economia mondiale e sull’equilibrio di tutta l’area del Medio Oriente", ha scritto Tajani e ha aggiunto:"Ho tenuto anche a ringraziare l’Egitto per l’aiuto a far uscire i nostri connazionali da Israele verso l’Italia tramite il suo territorio.

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Missile contro l'Arabia Saudita: due morti e dodici feriti

Domenica un missile è caduto su una zona residenziale appartenente a una società di manutenzione e pulizia nel governatorato di Al-Kharj, in Arabia Saudita, non lontano da Riad.

Il portavoce ufficiale della Difesa Civile ha dichiarato che l'evento ha provocato due decessi, rispettivamente di nazionalità indiana e bengalese, e il ferimento di 12 residenti di nazionalità bengalese, oltre a danni materiali.

Il portavoce ha ribadito che i tentativi di colpire obiettivi civili rappresentano una palese violazione del diritto internazionale umanitario e che sono state implementate le misure previste per tali circostanze.

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Trump: "Senza nostra approvazione la nuova Guida Suprema durerà poco"

In un'intervista con la Abc News, il presidente Donald Trump ha dichiarato domenica che il nuovo leader "non durerà a lungo" se gli iraniani non otterranno prima la sua approvazione.

"Se non ottiene l'approvazione da noi, non durerà a lungo. Vogliamo assicurarci di non dover tornare ogni 10 anni, quando non ci sarà un presidente come me che non lo permetterà", ha detto Trump e ha aggiunto: "Non voglio che le persone debbano tornare tra cinque anni e dover fare di nuovo la stessa cosa o, peggio, lasciare che abbiano un'arma nucleare".

Trump poi non ha escluso che possa accettare qualcuno con legami con il vecchio regime. "Lo farei, per scegliere un buon leader lo farei, sì, lo farei. Ci sono numerose persone che potrebbero qualificarsi".

Trump ha anche detto che l'Iran stava pianificando di conquistare l'intero Medio Oriente e ha suggerito di aver impedito loro di farlo. "Sono una tigre di carta. Non erano una tigre di carta una settimana fa, ve lo dico io. E stavano per attaccare", ha aggiunto il presidente Usa e poi ha detto:"Il loro piano era di attaccare l'intero Medio Oriente, di conquistare l'intero Medio Oriente".

Il presidente Usa non ha escluso l'invio di forze speciali per sequestrare l'uranio arricchito dell'Iran. L'Abc ricorda che un alto funzionario dell'amministrazione ha riferito ai giornalisti la scorsa settimana che l'Iran ha arricchito abbastanza uranio da ottenere materiale di grado bellico in 10 giorni o meno. Secondo il funzionario, si ritiene che gran parte dell'uranio sia conservato nei siti bombardati durante l'Operazione Midnight Hammer: Natanz, Isfahan e Fordow.

"In teoria, se avessimo il controllo fisico di quel territorio, se avessimo il controllo fisico di quei luoghi in cui si trova, potremmo inviare la nostra gente e diluirlo sul posto", ha detto il funzionario.

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La fregata tedesca FGS Nordrhein-Westfalen è arrivata al porto di Limassol

La fregata tedesca FGS Nordrhein-Westfalen (F223), che opera nell'ambito dell'Unifil (Forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano), ha attraccato domenica mattina a Limasso.

La fregata sostituì la tedesca Sachsen-Anhalt, che aveva completato la sua missione di sei mesi nel Mediterraneo.

Secondo quanto riferito alla Cna da fonti competenti, la presenza della fregata, che ha fatto scalo più volte nel porto di Limassol nel recente passato, rientra nel rafforzamento della forza navale della Maritime Task Force Unifil nel Mediterraneo orientale, a protezione degli alleati e dei confini dell'Ue, nel contesto delle tensioni in Medio Oriente.

Si tratta di una moderna fregata della classe Baden-Württemberg (F125) della Marina tedesca, che sostituì la fregata Sachsen-Anhalt, impegnata in una missione di sei mesi nel Mediterraneo.

Anche Francia, Spagna e Italia hanno inviato loro navi verso Cipro dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente.

Έφτασε στο λιμάνι της Λεμεσού η γερμανική φρεγάτα FGS Nordrhein-Westfalen

Έφτασε στο λιμάνι της Λεμεσού η γερμανική φρεγάτα FGS Nordrhein-Westfalen

Έφτασε στο λιμάνι της Λεμεσού η γερμανική φρεγάτα FGS Nordrhein-Westfalen

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Ministero esteri degli Emirati Arabi Uniti: "Pieno diritto di adottare misure necessarie per proteggere sovranità, sicurezza e integrità territoriale"

In una nota diffusa domenica, gli Emirati Arabi Uniti affermano di agire per autodifesa contro la brutale e ingiustificata aggressione iraniana, che ha incluso il lancio di oltre 1.400 missili balistici e droni contro infrastrutture e siti civili, causando vittime tra la popolazione civile.

"Ciò costituisce una grave violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, una violazione della sovranità e dell'integrità territoriale degli Emirati Arabi Uniti e una minaccia diretta alla loro sicurezza e stabilità", si legge nella nota.

"Gli Emirati Arabi Uniti sottolineano di non voler essere coinvolti in alcun conflitto o escalation, ma affermano il loro pieno diritto di adottare tutte le misure necessarie per proteggere la loro sovranità, sicurezza nazionale e integrità territoriale e per garantire la sicurezza dei loro cittadini e residenti, sulla base del loro diritto all'autodifesa in conformità con il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite", conclude la nota del ministero.

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Il Comando Centrale degli Stati Uniti emette un avviso di sicurezza per i civili in Iran

Domenica il Comando Centrale degli Stati Uniti ha emesso un avviso di sicurezza per i civili in Iran, affermando che “il regime terroristico ignora palesemente la sicurezza delle persone innocenti”.

“Questa pericolosa decisione mette a rischio la vita di tutti i civili in Iran, poiché i luoghi utilizzati per scopi militari perdono lo status di protezione e potrebbero diventare obiettivi militari legittimi ai sensi del diritto internazionale”, secondo la dichiarazione.

Il Comando Centrale afferma che l'esercito statunitense “adotta ogni precauzione possibile per ridurre al minimo i danni ai civili, ma non può garantire la sicurezza dei civili all'interno o nelle vicinanze delle strutture utilizzate dal regime iraniano per scopi militari”.

“Il regime iraniano sta utilizzando aree civili densamente popolate per condurre operazioni militari, compreso il lancio di droni d'attacco a senso unico e missili balistici”, si legge nella dichiarazione.

La guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti è ormai giunta al suo nono giorno e non si intravede la fine dei combattimenti.

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Sei feriti in Israele dopo attacchi iraniani, uno è un gravi condizioni

Nel centro di Israele, la caduta di frammenti di missili iraniani ha causato il ferimento di sei persone, tra cui una in gravi condizioni a Tel Aviv. I vigili del fuoco sono attualmente impegnati in due siti colpiti dai resti di una bomba a grappolo. Il ministero della Salute israeliano ha riferito che, dall'inizio del conflitto il 28 ottobre, sono stati ricoverati in totale 1.619 civili.

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Allerta pioggia acida in Iran

La Mezzaluna Rossa iraniana ha avvertito la popolazione di Teheran di prendere ulteriori precauzioni per evitare l'esposizione a quantità tossiche di sostanze inquinanti presenti nell'aria a causa di un incendio scoppiato dopo che Israele ha colpito diversi depositi di petrolio nella tarda serata di sabato. Il fumo nero e denso provocato dagli incendi ha oscurato il sole domenica mattina.

La Mezzaluna Rossa ha consigliato alla popolazione di evitare di accendere i condizionatori d'aria o di uscire all'aperto subito dopo la pioggia, a causa del rischio di piogge acide tossiche.

La Mezzaluna Rossa ha inoltre incoraggiato la popolazione a proteggere gli alimenti esposti e a fare gargarismi con acqua salata per pulire la gola dalle particelle di fuliggine oleosa che potrebbero essere state inalate. Il governatore di Teheran ha raccomandato a tutti di indossare mascherine all'aperto.

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Domati gli incendi all'aeroporto del Kuwait e in un ente governativo

I vigili del fuoco hanno domato gli incendi divampati all'aeroporto internazionale del Kuwait e in un ente governativo a Kuwait City, poche ore dopo che entrambe le strutture erano state colpite da attacchi missilistici e con droni nella prima mattinata di domenica.

La General Fire Force ha dichiarato in un comunicato di essere riuscita a domare gli incendi divampati nei serbatoi di carburante dell'aeroporto e nella sede dell'ente statale Public Institution for Social Insurance.

Il portavoce, il generale di brigata Mohammed Badr, ha affermato che l'incendio ha danneggiato sia i serbatoi che l'edificio dell'agenzia assicurativa. Non sono state segnalate vittime, ha aggiunto.

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Il segretario generale della Lega Araba: attacchi “sconsiderati” dell'Iran ai Paesi arabi vicini

Domenica il segretario generale della Lega Araba Ahmed Abouel Gheit ha criticato aspramente l'Iran per aver attaccato i paesi arabi durante la sua guerra contro gli Stati Uniti e Israele.

Il segretario generale ha dichiarato durante una riunione virtuale dei ministri degli Esteri arabi che gli attacchi dell'Iran contro i paesi vicini “non possono essere giustificati” e riflettono una “politica sconsiderata”.

Ha affermato che i paesi arabi non hanno svolto alcun ruolo nella guerra contro l'Iran e ha dichiarato che i loro territori non sarebbero stati utilizzati come piattaforme di lancio per attacchi contro il paese.

“Questa ingiustificata aggressione iraniana riflette una comprensione confusa e isola ulteriormente l'Iran in questo periodo difficile e delicato”, ha affermato.

La Lega Araba, fondata nel 1945, conta 22 Stati membri in Medio Oriente e Nord Africa e mira a promuovere una più stretta cooperazione tra i Paesi del mondo arabo.

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Netanyahu: "Abbiamo un piano per indebolire il regime iraniano"

Attraverso l'account ufficiale X IsraelPersian, il premier israeliano ha inviato un messaggio sul futuro dell'Iran.

"Abbiamo un piano specifico con molteplici opzioni per indebolire il regime iraniano e portare un cambiamento", ha scritto Benjamin Netanyahu.

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Oltre cento iraniani evacuati dal libano su un aereo russo

Più di cento iraniani, tra cui diplomatici, sono stati evacuati da Beirut durante la notte su un aereo russo, ha riferito domenica un funzionario libanese all'agenzia di stampa Afp.

“Un totale di 117 iraniani, tra cui diplomatici e personale dell'ambasciata, sono stati evacuati su un aereo russo che ha lasciato Beirut nella notte tra sabato e domenica”, ha detto il funzionario a condizione di rimanere anonimo.

L'evacuazione arriva dopo che giovedì il governo libanese ha vietato qualsiasi attività del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane, uno dei principali sostenitori del gruppo militante libanese Hezbollah.

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Tajani: "Rientrati ventimila italiani"

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani fa sapere che dall'inizio della guerra in Medio Oriente sono oltre ventimila i connazionali rientrati in Italia.

"In un momento difficile per il mondo intero, l’Italia ha rappresentato un modello di efficienza. Da sabato 28 febbraio gli Ambasciatori, i Consoli e tutto il personale delle nostre sedi diplomatiche nelle aree coinvolte hanno assistito senza sosta gli italiani in difficoltà. Un lavoro enorme coordinato dalla Farnesina, grazie all’impegno dei 200 funzionari della Task Force Golfo che h24 rispondono a segnalazioni, monitorano e assistono i cittadini. Operazioni che hanno visti coinvolti i carabinieri e i finanzieri del Ministero degli Esteri, l’Aise e la Protezione civile", si legge nel messaggio postato sui social media accompagnato da un video.

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Emirati lanciano attacco contro l'Iran, riferiscono media israeliani

Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran. Lo riportano i media israeliani, tra cui Channel 12. L'attacco ha preso di mira un impianto di desalinizzazione. Si ritiene, al momento, che si tratti di un atto simbolico allo scopo di inviare un messaggio di deterrenza a Teheran,

Nel frattempo il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha fatto sapere che sono stati rilevati 17 missili balistici, 16 dei quali sono stati distrutti e 1 si è schiantato in mare. "Sono stati rilevati anche 117 droni, 113 dei quali sono stati intercettati e distrutti, mentre 4 droni si sono schiantati sul territorio nazionale", si legge in una nota pubblicata su X.

"Dall'inizio dell'aggressione aperta dell'Iran, sono stati osservati 238 missili balistici, di cui 221 distrutti, 15 caduti in mare e 2 atterrati sul suolo degli Emirati Arabi Uniti. Inoltre, sono stati osservati 1.422 droni iraniani, di cui 1.342 intercettati, e 80 droni caduti all'interno del territorio del Paese; inoltre, sono stati identificati e distrutti 8 missili da crociera", ha spiegato inoltre il ministero.

Finora gli Emirati Arabi Uniti hanno registrato quattro morti, proveniente da Pakistan, Nepal e Bangladesh. "Sono stati segnalati 112 casi di feriti lievi e moderati tra cittadini di Emirati Arabi Uniti, Egitto, Sudan, Etiopia, Filippine, Pakistan, Iran, India, Bangladesh, Sri Lanka, Azerbaigian, Yemen, Uganda, Eritrea, Libano, Afghanistan, Bahrein, Arcipelago di Qama e Turchia", prosegue la nota.

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Papa Leone XIV: "Tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo"

"Cari fratelli e sorelle, dall'Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a giungere notizie che destano profonda costernazione. Agli episodi di violenza e devastazione, e al diffuso clima di odio e paura si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente nell'instabilità", lo ha detto Papa Leone XIV al temine dell'Angelus in Piazza San Pietro.

"Eleviamo la nostra umile preghiera al Signore perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli", ha aggiunto il Pontefice e ha poi detto: "Affido questa supplica a Maria Regina della pace. Interceda per coloro che soffrono a causa della guerra e accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e di speranza".

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Macron lunedì a Cipro

Il presidente francese Emmanuel Macron si recherà lunedì a Cipro, lo ha riferito il canale televisivo BfmTv. "Questo viaggio mira a mostrare la solidarietà della Francia con Cipro, uno stato membro dell'Unione Europea con cui abbiamo una partnership strategica, e che la scorsa settimana è stato colpito da diversi droni e attacchi missilistici", ha riferito l'Eliseo.

"Sarà anche un'opportunità per coordinare i nostri sforzi per garantire la sicurezza dei cittadini europei nella zona e per supportare le operazioni di rimpatrio", hanno aggiunto fonti della presidenza francese.

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Teheran: i prezzi del petrolio aumenteranno ulteriormente con il protrarsi della guerra

Il presidente del parlamento iraniano ha affermato domenica che i prezzi del petrolio continueranno a salire, causando danni all'economia globale fintanto che la guerra in Medio Oriente continuerà.

I prezzi del petrolio sono saliti alle stelle da quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran il 28 febbraio, raggiungendo i livelli più alti dal 2023.

Il prezzo del barile di greggio Brent è salito dell'8,5% a 92,69 dollari (79,76 euro) venerdì, rispetto ai quasi 70 dollari (60 euro) della fine della scorsa settimana.

Nel frattempo, il greggio di riferimento statunitense è salito del 12,2%, raggiungendo i 90,90 dollari (78,22 euro) al barile venerdì.

“Se la guerra continua così, non ci sarà né un modo per vendere il petrolio né la possibilità di produrlo”, ha affermato il presidente Mohammad Bagher Ghalibaf in un post sui social media.

Ha affermato che la guerra non sta avendo un impatto solo sugli Stati Uniti, ma anche sul Medio Oriente e sul mondo intero “a causa delle illusioni di Netanyahu”, riferendosi al primo ministro israeliano.

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Trump: Meloni cerca sempre di aiutare

Donald Trump ha definito Giorgia Meloni un'amica e un'ottima leader in una telefonata esclusiva al Corriere della Sera. L'elogio riguarda l'invio della Marina italiana a Cipro per proteggere l'isola dalle tensioni tra l'asse Usa-Israele e l'Iran. "Amo l'Italia, la premier cerca sempre di aiutare", ha aggiunto Trump, evidenziando il forte legame personale e strategico tra i due.

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Governo iraniano: oltre 1200 civili uccisi, 200 erano bambini

Il portavoce del governo iraniano Hossein Kermanpour pubblica i numeri delle vittime registrate nei primi otto giorni di guerra. Secondos Kermanpou sono stati feriti oltre diecimila civili, i morti sono più di 1.200, di cui 200 bambini sotto i 12 anni e circa 200 donne. Altre 1400 donne sono rimaste ferite negli attacchi.

I bombardamenti, riferisce il portavoce, hanno provocato anche ingenti danni agli edifici e alle infrastrutture sanitarie iraniane:

• 25 ospedali danneggiati (9 ora fuori servizio)

• Distrutte 18 basi di emergenza pre-ospedaliere

• 14 ambulanze distrutte

• 2 centri sanitari della contea danneggiati

• Danneggiati 17 centri di assistenza sanitaria completa

• 2 case di cura rurali danneggiate

Secondo Kermanoour, anche i siti storici di Teheran sono stati danneggiati e gli attacchi a una raffineria di petrolio hanno messo a serio rischio l'ambiente della regione.

"I civili, l'assistenza sanitaria, il patrimonio culturale e l'ambiente non devono mai essere obiettivi di guerra", scrive il portavoce in chiusura del suo rapporto.

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Voci sulla scelta del successore di Ali Khamenei

In merito all'elezione del futuro leader della Repubblica islamica, secondo il quotidiano Shahr-Ara di Mashhad, l'imam della preghiera del venerdì di Mashhad e membro dell'Assemblea degli esperti della provincia di Khorasan Razavi ha dichiarato che le elezioni per la leadership si sono svolte e il leader è stato scelto.

Si attende l'annuncio dell'ayatollah Hosseini Bushehri, responsabile della segreteria dell'Assemblea degli esperti

.

Ahmad Alam-ul-Huda, rappresentante della Guida Suprema nel Khorasan Razavi, ha dichiarato oggi, domenica 7 marzo: "Tutte le voci e le notizie che hanno cercato di far credere che l'Assemblea degli Esperti non abbia ancora preso una decisione sono pure bugie. Secondo la Costituzione, nessuno, nemmeno i membri dell'Assemblea degli Esperti, ha il diritto di cambiare idea".

Il rappresentante della Guida Suprema nella provincia di Khorasan Razavi ha sottolineato: "Ora tutto dipende dal capo del Segretariato dell'Assemblea degli Esperti. Il capo del Segretariato dell'Assemblea degli Esperti è l'Ayatollah Hosseini Bushehri, che attualmente è responsabile della comunicazione e dell'annuncio pubblico della decisione dell'Assemblea degli Esperti".


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L'Iran attacca Israele: cittadini per ore nei rifugi

Domenica mattina, le sirene hanno suonato in tutto Israele e milioni di persone si sono riversate nei rifugi dopo che l'Iran ha lanciato diversi razzi.

L'esercito israeliano ha dichiarato che i suoi sistemi di difesa aerea hanno intercettato almeno quattro attacchi missilistici in un periodo di cinque ore. Gli allarmi sono stati attivati ​​in vaste aree del nord, del sud e del centro di Israele, comprese le città di Tel Aviv, Haifa e Beersheba.

Ore dopo, il Comando del Fronte Interno ha revocato l'allerta. I media israeliani hanno riferito che la maggior parte dei missili lanciati è stata intercettata con successo e che finora non sono state segnalate vittime o danni materiali.

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Trump a Starmer: non abbiamo più bisogno delle vostre portaerei

Il presidente degli Stati Uniti ringrazia il premier britannico Keir Starmer per la volontà di inviare portaerei nella regione, ma spiega che non sono più necessarie.

"Il Regno Unito, un tempo nostro grande alleato, forse il più grande di tutti, sta finalmente valutando seriamente l'invio di due portaerei in Medio Oriente. Va bene, Primo Ministro Starmer, non ne abbiamo più bisogno, ma lo ricorderemo.", scrive Trump su Truth Social e aggiunge: "Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che abbiamo già vinto!"

Donald J. Trump (@realDonaldTrump)

The United Kingdom, our once Great Ally, maybe the Greatest of them all, is finally giving serious thought to sending two aircraft carriers to the Middle East.…

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Colpiti cinque siti petroliferi in Iran

Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi durante attacchi notturni nella capitale iraniana e nelle vicinanze, secondo quanto riferito da un funzionario alla televisione di Stato.

“La scorsa notte, quattro depositi petroliferi e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell'Alborz sono stati attaccati da aerei nemici”, ha dichiarato alla TV di Stato il CEO della National Iranian Oil Products Distribution Company Keramat Veyskarami.

Ha aggiunto che i cinque impianti “sono stati danneggiati” ma che “l'incendio è stato domato”.

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Israele prende di mira i caccia F-14 dell'Iran

L'esercito israeliano ha dichiarato domenica di aver colpito una serie di caccia acquistati dall'Iran pre-rivoluzionario dagli Stati Uniti.

La flotta di F-14 parcheggiata all'aeroporto di Isfahan, a sud di Teheran, era un pilastro dell'aviazione iraniana e storicamente utilizzata per difendere il suo spazio aereo.

L'esercito israeliano non ha specificato se i jet siano stati distrutti. Ha inoltre dichiarato di aver colpito i sistemi di rilevamento e difesa aerea.

Secondo l'agenzia Tasmin ci sarebbero almeno 11 morti nell'attacco e diversi feriti.

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Droni contro il Kuwait: una torre in fiamme

Una grande torre a Kuwait City è in fiamme, mentre diverse strutture civili nel Paese del Golfo sono state danneggiate dalla caduta di detriti dopo l'intercettazione di droni, ha riferito domenica l'esercito.

Le forze armate del Kuwait hanno dichiarato che i sistemi di difesa aerea stanno intercettando attacchi missilistici e con droni, mentre l'Iran continua i suoi attacchi in tutta la regione.

“Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente respingendo attacchi ostili con missili e droni”, ha dichiarato l'esercito in un post su X, aggiungendo che i rumori di esplosioni erano il risultato delle intercettazioni da parte dei sistemi di difesa aerea.

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