Seggi aperti tra domenica e lunedì per la seconda tornata elettorale in una quarantina di città oltre i 15mila abitanti e il primo turno in 148 Comuni della Sardegna. Sei i capoluoghi coinvolti su cui si concentra l'attenzione della politica nazionale
Si riaprono le urne per le Comunali domenica (dalle 7 alle 23) e lunedì (dalle 7 alle 15), dove oltre un milione di elettori è chiamato a eleggere i sindaci in 42 città con più di 15 mila abitanti, dopo il primo turno di due settimane fa.
Il voto riguarda sei capoluoghi di provincia: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Si vota anche, ma per il primo turno, in 148 Comuni della Sardegna.
Le sei città principali coinvolte dal voto attirano l'attenzione nazionale. Il centrodestra è avanti ad Arezzo, Lecco e Macerata. in tre casi, mentre i candidati del centrosinistra sono usciti in vantaggio nel primo turno ad Agrigento, Chieti e Trani.
Come si parte nei sei capoluoghi dopo il primo turno
A Lecco Filippo Boscagli cercherà di strappare al centrosinistra la città dopo 15 anni di governo. Per contro, ad Arezzo è il centrodestra che vuole confermarsi in una Regione storicamente rossa.
A Macerata Sandro Parcaroli del centrodestra ha mancato l'elezione al primo turno per pochi voti, mentre a Chieti Giovanni Legnini (centrosinistra) parte in vantaggio con il 47,2% su Cristiano Sicari del centrodestra (27,4%).
Ad Agrigento è testa a testa fra Michele Sodano del cosiddetto "Campo largo" di centrosinistra, 39,1% al primo turno, e Dino Alonge sostenuto da FdI e Forza Italia, al 34,7%.
A Trani, infine la scelta è tra Marco Galiano (40,7%), sostenuto dal centrosinistra, e il candidato del centrodestra Angelo Guarriello (30,3% ). Interessante anche la situazione di Vigevano, dove il candidato del neonato partito di Roberto Vannacci, Futuro nazionale, potrebbe decidere l'esito del voto per il centrodestra con il sostanziale pacchetto di voti ottenuto due settimane fa.