Seggi aperti tra domenica e lunedì per la seconda tornata elettorale in una quarantina di città oltre i 15mila abitanti e il primo turno in 148 Comuni della Sardegna. Sei i capoluoghi coinvolti su cui si concentra l'attenzione della politica nazionale
Urne aperte fino alle 15 di lunedì per le Comunali a cui è stato chiamato a votare oltre un milione di italiani per scegliere i sindaci in 42 città con più di 15 mila abitanti, dopo il primo turno di due settimane fa, e 148 comuni in Sardegna per il primo turno.
Alle 23 di domenica, dopo la prima giornata di voto, l'affluenza si è attestata al 39,79%, in calo rispetto al 46,56 per cento del primo turno. In Sardegna, dove in poco meno della metà dei centri coinvolti è già stato eletto il sindaco, l'affluenza era del 46,45%.
Le elezioni coinvolgono sei capoluoghi di provincia: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Si vota anche, ma per il primo turno, in 148 Comuni della Sardegna.
Le sei città principali coinvolte dal voto attirano l'attenzione nazionale. Il centrodestra è avanti ad Arezzo, Lecco e Macerata, mentre i candidati del centrosinistra sono usciti in vantaggio nel primo turno ad Agrigento, Chieti e Trani.
Lo spoglio comincerà lunedì pomeriggio, ma in 62 comuni sardi con meno di 15mila abitanti, in cui si era presentata una sola lista, il sindaco è già stato eletto.
È accaduto per esempio a Sant'Antonio di Gallura, dove ha vinto Carlo Duilio Viti con la sua lista civica, e a Bortigiadas, dove diventa sindaco Emiliano Deiana, presidente dell'Anci Sardegna, candidato con la lista 'Radici Vive e Futuro
Come si parte nei sei capoluoghi dopo il primo turno
A Lecco Filippo Boscagli cercherà di strappare al centrosinistra la città dopo 15 anni di governo. Per contro, ad Arezzo è il centrodestra che vuole confermarsi in una Regione storicamente rossa.
A Macerata Sandro Parcaroli del centrodestra ha mancato l'elezione al primo turno per pochi voti, mentre a Chieti Giovanni Legnini (centrosinistra) parte in vantaggio con il 47,2% su Cristiano Sicari del centrodestra (27,4%).
Ad Agrigento è testa a testa fra Michele Sodano del cosiddetto "Campo largo" di centrosinistra, 39,1% al primo turno, e Dino Alonge sostenuto da FdI e Forza Italia, al 34,7%.
A Trani, infine la scelta è tra Marco Galiano (40,7%), sostenuto dal centrosinistra, e il candidato del centrodestra Angelo Guarriello (30,3% ). Interessante anche la situazione di Vigevano, dove il candidato del neonato partito di Roberto Vannacci, Futuro nazionale, potrebbe decidere l'esito del voto per il centrodestra con il sostanziale pacchetto di voti ottenuto due settimane fa.