Nuova ondata di missili iraniani su Israele domenica sera dopo i raid dell'Idf su Beirut, che avevano ricevuto il via libera di Trump. I Pasdaran hanno minacciato ulteriori attacchi in caso di risposta israeliana. Trump ha esortato l'Iran a tornare al tavolo dei negoziati e Netanyahu a non reagire
L'Iran ha lanciato una nuova ondata di missili verso il nord di Israele domenica sera, in risposta agli attacchi israeliani su Beirut, a cui Trump aveva dato via libera. La risposta iraniana rischia ora di innescare un'escalation, che metterebbe a rischio i negoziati con gli Stati Uniti. L'Iran ha chiuso lo spazio aereo nella parte occidentale del Paese fino a nuovo avviso, in seguito a valutazioni di sicurezza, mentre Israele ha deciso di chiudere le scuole per la giornata di lunedi.
Definendo un grave errore la mossa di Teheran, il portavoce dell'Idf Effi Defrin ha dichiarato che il capo di stato maggiore sta valutando la situazione per pianificare una risposta, e che Israele continuerà a condurre operazioni in Libano.
Secondo quanto riporta Sky News Arabia, caccia israeliani sarebbero decollati alla volta dell'Iran. Un alto funzionario israeliano, citato dalla tv israeliana Kan, ha dichiarato che Israele risponderà.
Trump commenta attacchi iraniani: vicini a un accordo, si spera Israele non reagisca
Commentando l'attacco, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esortato Teheran a tornare a trattare. "Quello che vorrei suggerire all'Iran è: avete lanciato i vostri missili, basta così", ha dichiarato Trump a Fox News. "Siamo vicini a un accordo, non deve saltare tutto per via dei fatti di oggi".
A Barak Ravid di Axios, Trump ha dichiarato che "cli attacchi iraniani non hanno ferito nessuno. Si spera che Israele non reagisca. Se Bibi dovesse rispondere, la situazione continuerebbe ad andare avanti come negli ultimi 47 anni, o negli ultimi 3000 anni". Così Donald Trump a Barak Ravid di Axios dopo il lancio di missili iraniani
"L'operazione di stasera è stata solo un avvertimento. Qualora queste aggressioni si ripetessero, le risposte saranno piu' estese e includeranno tutti i bersagli americano-sionisti nella regione", hanno dichiarato i Pasdaran.
L'Idf deve fermare "i suoi attacchi nel sud del Libano e a Dahieh", hanno chiesto i Pasdaran, minacciando nuovi "attacchi devastanti" contro Israele e i suoi sostenitori. Teheran afferma che sono state superate "tutte le linee rosse" da parte di Israele.
Gli attacchi di Israele su Beirut domenica, il via libera degli Stati Uniti
Israele ha colpito nei sobborghi di Beirut domenica, nonostante la tregua raggiunta con il governo libanese e le operazioni limitate di recente per lo più al sud del Paese, dove opera Hezbollah che non riconosce l'accordo. Era di almeno due morti e 11 feriti il primo bilancio del raid secondo l'agenzia di stampa libanese Nna.
L'attacco rischia di complicare di molto la situazione vista le reazioni subito arrivate dagli Stati Uniti e dall'Iran. "Ho chiesto" a Israele di compiere "raid più chirurgici" contro Hezbollah in Libano, ha detto Donald Trump in un'intervista a Nbc news.
Al presidente Usa ha replicato il presidente della Commissione parlamentare per la politica estera e la sicurezza nazionale dell'Iran, Ebrahim Rezaei. "Daremo una risposta decisa e dolorosa all'attacco".
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha aggiunto che "il via libera americano" ai raid "chirurgici" israeliani contro il Libano rende "le basi Usa un obiettivo legittimo".
Altri raid israeliani nel sud del Libano
Due civili sono stati uccisi e altre 22 persone sono rimaste ferite in un attacco contro la città meridionale di As-Saksakiyah, ha riferito il ministero della Salute del Libano. Tra i feriti ci sono tre bambini e una donna.
In un altro episodio, sabato, l'esercito libanese ha riferito che tre soldati, tra cui un generale di brigata, un capitano e un soldato semplice, sono stati uccisi in quello che ha definito un attacco "aggressivo e barbaro" condotto dalle Forze di difesa israeliane (IDF).
L'esercito israeliano ha riconosciuto di avere colpito un veicolo che trasportava militari libanesi e ha annunciato l'apertura di un'indagine sull'accaduto. L'IDF ha affermato che il mezzo si stava muovendo in modo "sospetto" verso le sue forze e che nella zona erano stati segnalati colpi d'arma da fuoco.
Secondo gruppi per i diritti umani Israele ha fatto uso del fosforo bianco su aree civili in Libano, ha riportato il New York Times, una situazione che configura un possibile crimine di guerra.
Il quotidiano americano scrive che Israele ha utilizzato la sostanza - che può causare gravi ustioni, problemi respiratori e la morte - nella città libanese di Nabatieh il 30 maggio, e a confermarlo ci sarebbero video pubblicati sui social.
Gli attacchi sono avvenuti in un contesto di crescenti tensioni regionali, mentre il conflitto entrava nel suo centesimo giorno da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro Teheran il 28 febbraio.
Israele non è in conflitto diretto con il governo libanese, che continua a partecipare agli sforzi per ottenere un cessate il fuoco e allentare le tensioni lungo il confine. Domenica l'esercito ha reso noto di avere intercettato due razzi sparati dal su del Libano.