Morti un civile e due attentatori in Israele, mentre cinque persone sono state uccise in due distinti attacchi in Libano. Gli attacchi sono avvenuti nel centesimo giorno del conflitto con l'Iran e all'indomani di interventi letali dell'esercito israeliano in Cisgiordania e a Gaza
Un attacco di due uomini armati nei pressi di Sharon, nel nord di Tel Aviv, ha causato domenica un morto e diversi feriti. La polizia ha dichiarato di avere ucciso entrambi i terroristi coinvolti, uno subito e l'altro dopo una breve fuga fino a Tayibe, secondo quanto dall'esercito israeliano.
La sparatoria è svolto presso una stazione di servizio a Kokhav Ya'ir ma altri scambi a fuoco hanno coinvolto la vicina località di Tzur Yitzhak e un'altra strada della zona, vicino al muro con la Cisgiordania.
La vittima civile è un uomo di circa 30 anni, mentre altre cinque persone sono rimaste ferite da colpi d'arma da fuoco nei diversi attacchi. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha effettuato una valutazione della situazione in seguito all'attacco e sta monitorando gli sviluppi, ha reso noto il suo ufficio.
L'attacco avviene all'indomani di attacchi gravi da parte delle forze di sicurezza israeliane in Cisgiordania, dove è morto un bambino di sette mesi colpito nell'auto in cui viaggiava con la famiglia, e diverse persone a Gaza di cui otto quando è stata bombardata la tenda in cui si svolgeva un matrimonio.
Altri raid israeliani in Libano sabato
Due civili sono stati uccisi e altre 22 persone sono rimaste ferite in un attacco contro la città meridionale di As-Saksakiyah, ha riferito il ministero della Salute del Libano. Tra i feriti ci sono tre bambini e una donna.
In un altro episodio, sabato, l'esercito libanese ha riferito che tre soldati, tra cui un generale di brigata, un capitano e un soldato semplice, sono stati uccisi in quello che ha definito un attacco «aggressivo e barbaro» condotto dalle Forze di difesa israeliane (IDF).
L'esercito israeliano ha riconosciuto di avere colpito un veicolo che trasportava militari libanesi e ha annunciato l'apertura di un'indagine sull'accaduto. L'IDF ha affermato che il mezzo si stava muovendo in modo «sospetto» verso le sue forze e che nella zona erano stati segnalati colpi d'arma da fuoco.
Secondo gruppi per i diritti umani Israele ha fatto uso del fosforo bianco su aree civili in Libano, ha riportato il New York Times, una situazione che configura un possibile crimine di guerra.
Il quotidiano americano scrive che Israele ha utilizzato la sostanza - che può causare gravi ustioni, problemi respiratori e la morte - nella città libanese di Nabatieh il 30 maggio, e a confermarlo ci sarebbero video pubblicati sui social.
Gli attacchi sono avvenuti in un contesto di crescenti tensioni regionali, mentre il conflitto entrava nel suo centesimo giorno da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro Teheran il 28 febbraio.
Israele non è in conflitto diretto con il governo libanese, che continua a partecipare agli sforzi per ottenere un cessate il fuoco e allentare le tensioni lungo il confine. Domenica l'esercito ha reso noto di avere intercettato due razzi sparati dal su del Libano.