Il pontefice ha celebrato messa nel centro di Madrid, prima tappa del viaggio apostolico che lo porterà anche a Barcellona e alle Canarie. Leone XIV dovrebbe tenere uno storico intervento al Parlamento spagnolo e parlare di migranti
La capitale spagnola vive questa domenica la messa del Papa in piazza Cibeles, piena di fedeli, turisti, pellegrini, gruppi di giovani e famiglie venuti da tutta la Spagna e da varie città d'Europa. Si stima sia presente oltre un milione di persone, inclusi i monarchi Felipe VI e Letizia, la principessa Leonor, l'infanta Sofia e il premier, Pedro Sanchez.
Leone XIV è arrivato sabato a Madrid, che ha invitato a continuare "a essere una città accogliente e inclusiva, dove la vita in società si ispira ai veri valori umani'', ha scritto sul Libro d'onore ricevendo le chiavi della città.
Nella sua omelia il Papa ha detto che "Il Cristo che passa per le strade nell’ostensorio è lo stesso che si identifica con i poveri, i malati, i soli e gli scartati" esortando a portarsi "fuori dall’egoismo, dall’indifferenza, da una fede comoda e privata".
L'invito alla Spagna in particolare è stato sulla la religiosità. "Non sia un museo del passato da visitare, ma una scuola di fede dalla quale attingere anche oggi", ha invitato il Pontefice, "siamo chiamati ad essere presenti nelle situazioni e nelle sfide della società, a non fuggire, a impegnarci in prima persona per la costruzione del bene comune".
Cosa ha detto Leone XIV nell'omelia e nel suo primo giorno a Madrid
Nella sua prima giornata in Spagna, ha chiesto la fine delle "narrazioni polarizzanti" e delle "sterili semplificazioni", tema che attraverserà tutta la visita in Spagna, destinata a a toccare anche il tema dell’immigrazione.
Il pontefice ha ringraziato la Spagna, il cui primo ministro Pedro Sánchez si è scontrato con il presidente statunitense Donald Trump sull’Iran e con Israele per la guerra a Gaza, per la sua "fedele adesione al diritto internazionale e al multilateralismo".
Parlando al Palazzo Reale di Madrid, dove è stato ricevuto da re Felipe VI e dalla regina Letizia, ha lodato "l’impegno attivo della Spagna per la pace e la solidarietà tra i popoli".
Papa Prevost, nato negli Stati Uniti, è stato duramente criticato da Trump per le sue posizioni pacifiste. Sabato, parlando in spagnolo grazie agli anni da arcivescovo in Perù, ha affermato che il messaggio di pace "oggi purtroppo appare a qualcuno ingenuo e ad altri provocatorio", ma dovrebbe invece essere "accolto da quanti non si chiudono in ideologie preconcette".
A differenza di molti suoi alleati europei, il governo di sinistra spagnolo adotta una politica sull’immigrazione relativamente più aperta. Ma è sotto la pressione del principale partito conservatore, il Partito Popolare, e di Vox, formazione dell’estrema destra contraria all’immigrazione e terza forza politica del Paese.
Sabato il Papa ha incontrato anche alcuni ospiti di un centro per senzatetto gestito dalla Caritas, apprezzandone la missione contro le "ideologie secolariste fuorvianti" e quanti "liquidano o ridicolizzano le opere di carità2.
In serata il pontefice ha guidato invece una veglia di preghiera in una piazza accanto allo stadio Santiago Bernabéu del Real Madrid, gremita di 500.000 persone, per lo più giovani, secondo il conteggio ufficiale.
I fedeli, tra cui molte famiglie con bambini, lo hanno accolto come una star, tra cori, applausi e bandiere spagnole e vaticane, mentre i giovani ballavano e saltavano in cerchio in attesa dell’arrivo di Leone XIV.
La visita di Stato, che si concentrerà anche sulla giustizia sociale e sulle disuguaglianze, prevede un intervento senza precedenti davanti al Parlamento spagnolo e un incontro con le vittime di abusi sessuali all’interno della Chiesa cattolica.
Secondo un rapporto del 2023 del difensore civico nazionale, in Spagna si stima che circa 200.000 minori abbiano subito abusi dal 1940.
Parlando con i giornalisti in aereo, prima di atterrare a Madrid, Leone ha dichiarato che gli abusi restano "una ferita aperta".
Il re Felipe ha elogiato la "chiarezza e fermezza" del Papa su questo tema, definendole "essenziali nel processo di guarigione e riparazione dei danni inflitti".
A marzo il governo Sánchez e la Chiesa cattolica in Spagna hanno firmato un accordo per risarcire le vittime, dopo anni di reticenza e opacità da parte della gerarchia ecclesiastica.
Il pontefice si recherà poi a Barcellona, dove mercoledì benedirà la nuova torre della basilica della Sagrada Familia, che è ora la chiesa più alta del mondo.
Successivamente si sposterà alle Isole Canarie per una visita di due giorni, a partire da giovedì, dove sarà raggiunto da Sánchez per rendere omaggio alle migliaia di migranti morti durante viaggi pericolosi verso l’Europa in cerca di una vita migliore.