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Da prigioniero in Algeria a “immortale” dell’Accademia di Francia: il caso Boualem Sansal

Il romanziere francese Boualem Sansal gesticola prima dell'incontro con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, presso il Palazzo presidenziale di Berlino, giovedì 8 gennaio 2026
Il romanziere francese Boualem Sansal gesticola prima dell'incontro con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, al Palazzo presidenziale di Berlino, giovedì 8 gennaio 2026 Diritti d'autore  أب
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Di Samia Mekki
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Boualem Sansal, romanziere franco-algerino, passa dalle celle algerine all’onore di membro dell’Accademia di Francia. Tra letteratura, politica e riconoscimento internazionale, la sua elezione segna una svolta simbolica

Boualem Sansal, romanziere franco-algerino, compie un salto straordinario: da detenuto politico in Algeria a membro permanente dell’Accademia di Francia, il prestigioso Collegio degli “Immortali” che annovera tra i suoi membri figure come Voltaire, Victor Hugo e Montesquieu.

Fino a poco tempo fa, Sansal era stato condannato a cinque anni di carcere con accuse di aver minato la sicurezza nazionale e di diffondere informazioni considerate dannose per l’ordine pubblico, oltre a calunnie contro l’esercito algerino. Le critiche erano esplose già anni prima per la sua visita in Israele e la partecipazione a un festival letterario internazionale, scatenando polemiche nel contesto della commemorazione della Nakba palestinese.

L’elezione di Sansal all’Accademia francese arriva tre mesi dopo il suo rilascio dal carcere, avvenuto grazie a pressioni internazionali e motivi umanitari, con mediazioni politiche tra Algeria, Francia e Germania.

Lo scrittore Jean-Christophe Ruffin ha suggerito la candidatura come garanzia di protezione: “Nessuno attacca un membro dell’Accademia”, ha spiegato Sansal, riconoscendo il ruolo della sua rete di sostegno e la delicatezza politica della scelta.

Il processo elettorale è stato rapido: iniziato l’8 gennaio, si è concluso con l’annuncio del 29 gennaio. L’Accademia di Francia, istituzione di grande prestigio, richiede non solo meriti letterari e intellettuali straordinari, ma anche reputazione e moralità impeccabili. Numerosi autori celebri come Balzac, Baudelaire e Zola non vi sono mai riusciti, rendendo l’elezione di Sansal un evento eccezionale.

L'ex ministro degli Interni Bruno Retailleau, un falco della destra conservatrice francese, ha twittato le congratulazioni al suo "amico": "Mi congratulo con il mio amico Boualem Sansal, che illuminerà l'Accademia francese con il suo talento letterario, il suo coraggio e il suo sorriso caloroso. L'elezione di questo francese dalla lingua e dall'inchiostro è una prova chiara e rassicurante che la Francia rimarrà una grande casa per la letteratura."

La notizia ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni media e politici francesi hanno celebrato il coraggio e il valore letterario di Sansal, mentre in Algeria l’evento è stato quasi completamente ignorato. In Marocco, invece, il riconoscimento è stato visto come un tributo al suo ruolo di intellettuale indipendente e un segnale politico contro la repressione degli scrittori algerini.

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