Svezia e Danimarca invieranno all'Ucraina sistemi di difesa aerea TRIDON Mk2 per un valore di 245 milioni di euro, aumentando la protezione in seguito all'intensificarsi degli attacchi della Russia ai siti energetici
Svezia e Danimarca hanno annunciato l’acquisto congiunto di sistemi mobili di artiglieria antiaerea per l’Ucraina, per un valore complessivo di 245 milioni di euro, destinati a rafforzare la difesa del Paese dagli attacchi russi alle infrastrutture energetiche.
La Svezia contribuirà con 2,1 miliardi di corone su un totale di 2,6 miliardi, mentre la Danimarca fornirà la restante quota.
Il sistema fornito sarà il TRIDON Mk2, progettato per abbattere missili da crociera e droni d’attacco a lungo raggio, capacità sempre più necessarie a causa dell’aumento degli attacchi russi.
Secondo il ministro della Difesa svedese Pål Jonson, il sistema è stato sviluppato rapidamente e adattato sulla base delle esperienze sul campo della guerra in Ucraina, e consentirà a Kiev di costituire un proprio battaglione di difesa aerea.
Il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen ha sottolineato che il contributo rafforzerà significativamente la capacità di difesa aerea dell’Ucraina, messa a dura prova negli ultimi mesi dagli attacchi russi.
L’annuncio arriva in un momento in cui l’Ucraina affronta gravi interruzioni di elettricità, riscaldamento e acqua, a causa della strategia russa volta a colpire sistematicamente le infrastrutture energetiche. Solo di recente, la Russia ha lanciato circa 450 droni e 70 missili contro obiettivi ucraini, un’escalation in vista dei colloqui di pace mediati dagli Stati Uniti ad Abu Dhabi.
Il TRIDON Mk2 è quindi considerato cruciale per proteggere le città e le strutture energetiche critiche ucraine, contrastando missili e droni che la Russia ha impiegato con crescente frequenza dall’inizio dell’invasione su larga scala, il 24 febbraio 2022.