Militari e bulldozer di Israele sono entrati nel quartier generale dell'Unrwa, ormai vuoto, e hanno avviato la demolizione degli edifici. "Azione senza precedenti", denuncia l'agenzia dell'Onu per i palestinesi. Per un ex dipendente è l'ennesimo sfregio al diritto internazionale
Israele ha iniziato a demolire la sede dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gerusalemme est, in quello che l'organizzazione ha definito un "attacco senza precedenti".
Il portavoce dell'agenzia, Jonathan Fowler, ha dichiarato all'Afp che le forze israeliane hanno "fatto irruzione" nel complesso poco dopo le 7 del mattino e hanno estromesso le guardie di sicurezza dal sito, prima che i bulldozer entrassero e iniziassero a demolire gli edifici.
"Questo è un attacco senza precedenti contro l'Unrwa e i suoi locali e costituisce anche una grave violazione del diritto internazionale e dei privilegi e delle immunità delle Nazioni Unite", ha avvertito Fowler, "quello che accade oggi all'Unrwa può accadere domani a qualsiasi altra organizzazione internazionale o missione diplomatica nel mondo".
Il ministro Ben Gvir tra le macerie dell'Unrwa a Gerusalemme
In varie foto distribuite da attivisti palestinesi si vedono macchinari pesanti che demoliscono le strutture del complesso e una bandiera israeliana issata al posto del vessillo dell'Onu.
A marcare il momento, che sembra chiudere anche simbolicamente l'offensiva di Israele contro l'agenzia accusata avere aiutato Hamas negli attacchi del 7 ottobre 2023, il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha visitato il sito.
"Questo è un giorno storico, un giorno di festa e un giorno molto importante per la governance di Gerusalemme", ha dichiarato il ministro, uno dei leder del movimento dei coloni.
"Per anni questi sostenitori del terrorismo sono stati qui, e oggi vengono rimossi insieme a tutto ciò che hanno costruito in questo luogo. Questo è ciò che accadrà a tutti i sostenitori del terrorismo", ha aggiunto Ben Gvir.
Israele ha ripetutamente accusato l'Unrwa di collusioni con Hamas portando a un taglio generalizzato dei finanziamenti che ha penalizzato il raggio d'azione dell'agenzia. "La mossa di oggi non costituisce una nuova politica, ma piuttosto l'attuazione della legislazione israeliana esistente riguardante l'Unrwa-Hamas", ha detto in una dichiarazione il ministero degli Esteri di Israele.
Le indagini sul caso, tra cui una guidata dall'ex ministra degli Esteri francese Catherine Colonna, hanno rilevato alcuni "problemi di neutralità" ma anche l'assenza di qualsiasi prova di legami dell'Unrwa con i gruppi armati palestinesi.
Ex dipendente Unrwa: "Sono solo uffici, che tristezza"
Il complesso dell'Unrwa a Gerusalemme Est, già preso di mira negli anni dai residenti ebrei ultraortodossi di un quartiere confinante, è stato svuotato del personale dal gennaio 2025, quando è entrata in vigore una legge israeliana che bandiva l'agenzia Onu (che continua ad operare in Giordania, Libano, Siria, Cisgiordania e in parte a Gaza).
Tra le prime strutture ad essere demolite martedì c'e l'ufficio legale dell'Unrwa.
"Mi fa stare male. E si tratta solo di edifici, non di persone", dice a Euronews un ex dipendente dell'Unrwa, ora in un'altra agenzia Onu a Roma, "la mia sensazione è che Israele si senta così minacciato dallo Stato di diritto da arrivare letteralmente a demolire l'ufficio legale di un'agenzia delle Nazioni Unite".
La relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti dei palestinesi nei Territori occupati, che in quegli uffici di Gerusalemme ha trascorso diversi anni nel team legale dell'agenzia. Francesca Albanese ha criticato Israele di "smantellare il sistema dell'Onu mattone per mattone", esortando la comunità internazionale a non restare in silenzio.
Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che il complesso è ora di proprietà statale e che "non gode di alcuna immunità", dunque "il suo sequestro da parte delle autorità israeliane è stato effettuato in conformità alle leggi israeliane e internazionali".
La mossa è stata criticata dal segretario generale dell'Unrwa, Philippe Lazzerini, che ha denunciato la confisca di "mobili, attrezzature informatiche e altre proprietà". "Anche l'approvvigionamento idrico ed elettrico alle strutture dell'Unrwa, compresi gli edifici sanitari e scolastici, dovrebbe essere interrotto nelle prossime settimane", ha aggiunto in un post su X.
Sulla vicenda è intervenuto Hamas che ha chiesto "una condanna internazionale ampia e ferma di questo atto criminale sconsiderato, un'azione immediata per costringere le autorità di occupazione a smettere di prendere di mira l'Unrwa e le sue strutture".
L'Unrwa è il "testimone internazionale della causa dei rifugiati del nostro popolo e dei loro diritti, in particolare il diritto al ritorno", si legge in una nota diffusa martedì dal movimento, "bisogna impedire che l'occupazione ne minacci il ruolo o ne cancelli la presenza fondamentale".