Cina, sanzioni da Usa e Regno Unito contro hacker per attacchi a istituzioni e aziende

Bandiere britanniche e cinesi esposte davanti a Tiananmen a Pechino (17 gennaio 2008)
Bandiere britanniche e cinesi esposte davanti a Tiananmen a Pechino (17 gennaio 2008) Diritti d'autore Andy Wong/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
Di Gabriele Barbati
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Gruppi di hacker promossi dal governo di Pechino hanno lanciato attacchi informatici nel Regno unito, negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda. Lo hanno rivelato le autorità dei tre Paesi nelle ultime ore annunciando provvedimenti contro individui e gruppi responsabili. La Cina nega le accuse

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Il Regno Unito ha annunciato lunedì sazioni contro un'azienda e due persone cinesi per attacchi informatici ai danni della Commissione elettorale e di alcuni parlamentari.

Gli attacchi tra il 2021 e il 2022 hanno consentito l'accesso ai dati personali di decine di milioni di elettori nel Regno Unito e sono riconducibili a un'organizzazione parastatale nota come Apt31 (Advanced Persistent Threat Group 31), secondo le autorità di Londra.

"Posso confermare che attori cinesi affiliati allo Stato sono stati responsabili di due campagne informatiche, che hanno preso di mira le nostre istituzioni democratiche e i nostri parlamentari" ha detto lunedì il vice primo ministro Oliver Dowden, riferendosi anche agli attacchi subiti da alcuni deputati che hanno criticato in passato le politiche di Pechino.

Le sanzioni consistono nel congelamento dei beni e nel divieto di operare per i due cittadini cinesi accusati, Zhao Guangzong e Ni Gaobin, e per l'azienda Wuhan Xiaoruizhi Science and Technology Company Ltd. 

La Cina ha risposto alle accuse definendole "prive di fondamento".

Gli Stati Uniti hanno incriminato sette hacker cinesi

Il dipartimento della Giustizia statunitense ha accusato nelle stesse ore sette persone di nazionalità cinese, inclusi i due accusati nel Regno Unito, per attacchi informatici tramite l'invio a funzionari pubblici, giornalisti e aziende di migliaia di e-mailcontenenti virus per il tracciamento delle attività digitali.

Le operazioni, iniziate nel 2010 e attribuite sempre a Apt31, hanno creato allarme non solo per le tensioni geopolitiche esistenti tra Stati Uniti e Cina, ma per il rischio di manipolazione delle elezioni presidenziali di novembre per ora escluso dalle autorità.

Tra gli obiettivi, ci sono funzionari della Casa Bianca, dei dipartimenti del Commercio e del Tesoro, agenzie governative e diversi deputati e senatori.

La Nuova Zelanda ha annunciato attacco informatico al Parlamento

Hacker legati al governo cinese hanno lanciato un'operazione sponsorizzata dallo Stato che ha preso di mira il Parlamento neozelandese nel 2021, ha dichiarato martedì il ministero della Sicurezza.

In questo caso il gruppo di hacker individuato come responsabile si chiama Apt40.

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