Gruppo di Visegrád: a Praga riunione dei ministri degli Esteri, divisi su invio armi all'Ucraina

I ministri degli esteri polacco Radosław Sikorski, ceco Jan Lipavsky, ungherese Péter Szijjártó e slovacco Juraj Blanar
I ministri degli esteri polacco Radosław Sikorski, ceco Jan Lipavsky, ungherese Péter Szijjártó e slovacco Juraj Blanar Diritti d'autore AP Photo
Di Maria Michela Dalessandro
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I ministri hanno discusso di temi attuali di politica estera, a partire dalla guerra in Ucraina: resta il no di Ungheria e Slovacchia all'invio di armi a Kiev

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Riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi del gruppo Visegrád, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria e Slovacchia, giovedì 21 marzo a Praga. 

V4 divisi sugli aiuti all'Ucraina

Tra i temi trattati dai quattro ministri la guerra in Ucraina e il sostegno militare a Kiev: discusso un piano per l'acquisto di munizioni da Paesi terzi al di fuori dell'Unione europea su cui Repubblica Ceca e Polonia si trovano d'accordo. Contrari alla fornitura di armi all'Ucraina sia l'Ungheria che la Slovacchia

"È necessario aumentare il sostegno all'Ucraina in tutti i settori, compresa l'assistenza militare", ha dichiarato il ministro degli Esteri ceco Jan Lipavsky. L'omologo polacco Radek Sikorski ha definito il progetto ceco "un'idea eccellente": "siamo molto felici di contribuire", ha dichiarato Sikorski, aggiungendo che la Polonia contribuirà con fondi e aiuterà a consegnare le munizioni al fronte. 

"L'Ungheria non ha inviato e non invierà alcuna arma all'Ucraina", ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto. Anche il titolare della politica estera slovacca Juraj Blanar ha sottolineato che la posizione della Slovacchia non è cambiata perché "il conflitto non ha una soluzione militare".

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