Gaza, le Nazioni Unite: indizi di violenze sessuali durante l'attacco del 7 ottobre e sugli ostaggi

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Di Michela Morsa
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È ancora scontro tra l'Unrwa e Israele: Tel Aviv ha accusato l'Agenzia Onu di avere tra le sue file 450 terroristi, stipendiati con le donazioni internazionali. Il capo dell'Unrwa Lazzarini: Campagna deliberata e concertata per porre fine alle nostre operazioni

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L'inviata speciale delle Nazioni Unite per la violenza sessuale nei conflitti Pramila Patten ha "ragionevoli motivi per credere" che si siano verificate violenze sessuali durante l'attacco del 7 ottobre di Hamas contro Israele, tra cui stupri di gruppo.

Patten parla anche di "informazioni chiare e convincenti" sul fatto che alcune donne e bambini ostaggi nella Striscia di Gaza siano stati sottoposti a stupri e torture sessuali.

I risultati, ha sottolineato la funzionaria Onu chiedendo il cessate il fuoco e il rilascio dei prigionieri, non legittimano "in alcun modo" ulteriori violenze. 

Lazzarini: L'Unrwa sotto attacco deliberato di Israele

Lunedì il capo dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, l'Unrwa, ha dichiarato all'assemblea generale dell'Onu che l'Agenzia sta "affrontando una campagna deliberata e concertata per minare le sue operazioni e, in ultima analisi, porvi fine", in particolare da parte di Israele. 

L'attuazione di questo piano, ha affermato Philippe Lazzarini, è "già in corso con la distruzione delle nostre infrastrutture nella Striscia di Gaza".  

Mentre l'altra parte di questa campagna "consiste nell'inondare i donatori di disinformazione, con l'obiettivo di alimentare la sfiducia e a infangare la reputazione dell'Agenzia. Ancora più evidente è che il primo ministro israeliano ha dichiarato apertamente che l'Unrwa non farà parte della Gaza post-bellica", ha detto Philippe Lazzarini

Lazzarini ha sottolineato come l'Agenzia presto non sarà in grado di adempiere al suo mandato a causa dei tagli ai finanziamenti, causati appunto dalle accuse di Israele di complicità degli operatori Onu nell'attacco di Hamas del 7 ottobre.

Funzionari dell'Unrwa hanno dichiarato all'agenzia Agence France Presse che alcuni membri del personale sono stati costretti a fare confessioni con "tortura e maltrattamenti" durante gli interrogatori svolti da Israele, che ancora non ha fornito prove concrete della presunta collusione.

A tal proposito Lazzarini ha denunciato ai media gli abusi subiti dai palestinesi detenuti dalle forze israeliane, che tornano "completamente traumatizzati". I detenuti hanno riferitodi essere stati sottoposti a "un'ampia gamma di maltrattamenti", tra cui minacce di elettrocuzione, essere fotografati nudi, privazione del sonno e l'uso di cani per intimidirli. 

L'accusa di Tel Aviv: più di 450 terroristi di Hamas tra le file dell'Agenzia Onu

I commenti di Lazzarini sono giunti nello stesso giorno in cui Israele ha intensificato le sue accuse contro l'Unrwa, sostenendo che l'Agenzia avrebbe tra le sue file più di 450 "terroristi" di Hamas e di altri gruppi armati

"Oltre 450 dipendenti dell'Unwra o militari operativi in gruppi terroristici a Gaza. Oltre 450. Non si tratta di una semplice coincidenza. È una cosa sistematica. Non si può affermare che non lo sapessimo", ha dichiarato lunedì il portavoce dell'Idf Daniel Hagari

Hagari ha accusato Hamas di sfruttare le organizzazioni umanitarieper commettere crimini contro l'umanità e di ricevere stipendi finanziati dalle donazioni della comunità internazionale destinate agli aiuti umanitari per la popolazione della Striscia di Gaza.

La fame fa scappare dal nord della Striscia di Gaza

Migliaia di palestinesi stanno fuggendo dalla fame nel nord di Gaza e si stanno dirigendo a sud in cerca di cibo dopo che il Programma alimentare mondiale e l'Unrwa sono state costrette a interrompere le consegne nell'area che ospita ancora quasi mezzo milione di persone. I residenti sopravvissuti all'offensiva militare israeliana ora stanno morendo di fame. 

Ma la fame si sta impossessando di tutta la Striscia. Anche il sud, dove si è rifugiata la maggior parte dei 2,3 milioni di abitanti di Gaza, sta soffrendo. I funzionari sanitari della città meridionale di Rafah e l'Agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef) hanno affermato che il numero di bambini sottopeso in cura presso gli ospedali è in aumento.

Secondo fonti mediche il numero di bambini morti a causa della malnutrizione e delle cure mediche inadeguate a Gaza è salito a 16. Lunedì il ministero della Salute di Gaza ha confermato la morte di 15 bambini all'ospedale Kamal Adwan, nella città meridionale di Beit Lahia. 

Le false dimissioni del portavoce dell'Idf Daniel Hagari

Lunedì l'emittente israeliana Channel 14 ha riportato le dimissioni della numero due dei portavoci dell'Idf e di diversi alti funzionari del sistema informativo dell'esercito israeliano.

La notizia, ripresa dai media e dagli utenti dei social network, si è poi arricchita di dettagli, tra cui le dimissioni anche del principale portavoce dell'esercito israeliano, Daniel Hagari

Poche ore dopo lo stesso Idf ha smentito le dimissioni di massa, confermando alcune partenze ma spiegando che si trattava di scadenze di contratto e pensionamenti.

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