Guerra in Ucraina, Zelensky al vertice in Albania chiede più munizioni

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insieme al primo ministro albanese Edi Rama
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insieme al primo ministro albanese Edi Rama Diritti d'autore AP Photo/Armando Babani
Di Ilaria Cicinelli
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha partecipato al vertice in Albania con i Paesi dell'Europa sud orientale. Kiev ha sempre più bisogno di munizioni e la situazione al fronte rischia di diventare critica. Alla fine dell'evento la Serbia ha chiesto di non imporre altre sanzioni a Mosca

PUBBLICITÀ

La carenza di munizioni in Ucraina è un problema sempre più urgente da affrontare per il Paese. Il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto mercoledì più munizioni per respingere l'avanzata della Russia, al vertice con il governo dell'Albania per consolidare il sostegno a Kiev tra i Paesi dell'Europa sud orientale.

Un tour internazionale per rafforzare la solidarietà all'Ucraina

Zelensky è arrivato in Albania nella notte per partecipare al vertice insieme ad altri undici Paesi dell'Europa sud orientale, insieme a diversi funzionari dell'Unione Europea e di altre organizzazioni internazionali. È stata l'ultima tappa di un tour internazionale che lo ha visto martedì in Arabia Saudita per sollecitare il ritorno dei prigionieri di guerra dalla Russia.

A Tirana il presidente ha riconosciuto ancora una volta che "i problemi di approvvigionamento di munizioni" stanno influenzando la situazione sul campo di battaglia. 

L'Albania, membro della Nato dal 2009 e candidato all'adesione all'Ue, ha espresso il suo pieno sostegno a Kiev contro l'invasione russa. Ha fornito assistenza militare sotto forma di munizioni e con l'addestramento dei militari ucraini. È inoltre stata tra i primi Paesi a offrire rifugio ai rifugiati ucraini e ha aderito alle sanzioni internazionali contro funzionari e istituzioni russe.

Zelensky ha dichiarato che aumentare la fornitura di armamenti, e in particolare di munizioni, è fondamentale per l'Ucraina a poco più di due anni dall'invasione su larga scala da parte della Russia. "Penso che la questione sia questa: Resisteremo o no?", ha detto durante il suo discorso al summit.

La situazione al fronte: i russi avanzano

Il suo appassionato appello giunge mentre, secondo gli analisti, irussi stanno attaccando lungo quattro assi paralleli nel nord est, con l'obiettivo di penetrare più a fondo nella parte occidentale della regione di Donetsk, controllata dall'Ucraina, e di penetrare anche nella regione di Kharkiv, più a nord. Qui le truppe russe stanno avanzando intorno a Lyman e Kupiansk.

La Russia ha conquistato la città orientale di Avdiivka, nel Donetsk, all'inizio del mese. I combattimenti sono proseguiti e negli ultimi giorni la Russia ha spinto le forze di Kiev fuori da altri tre villaggi a ovest della città.

Zelensky ha cercato di rafforzare i legami tra il suo Paese e quelli dei Balcani occidentali, affermando che tutti meritano di essere membri dell'Unione Europea e della Nato, se lo scelgono.

"L'Unione Europea e la Nato hanno fornito all'Europa la più lunga e affidabile era di sicurezza e sviluppo economico, e tutti noi siamo ugualmente degni di far parte della comunità europea ed euroatlantica", ha detto. "L'interazione tra noi, tra i vicini, tra le regioni limitrofe, tra tutti i partner, è diventata un fattore che, insieme alla resilienza del nostro popolo in Ucraina, non permette a Putin di prevalere"

La Serbia chiede di non imporre sanzioni alla Russia

Non tutti i Paesi presenti all'incontro sostengono pienamente l'Ucraina nella sua guerra contro la Russia. La Serbia, alleata del Cremlino, è l'unico Paese europeo che ha rifiutato di allinearsi alle sanzioni dell'Ue dopo l'invasione della Russia. Continua a firmare accordi di cooperazione con Mosca.

Il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha dichiarato di aver insistito affinché la dichiarazione del vertice non includesse alcun invito a imporre sanzioni alla Russia e non includesse la formulazione proposta sull'influenza negativa della Russia nella regione balcanica.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Ucraina, Russia: conflitto "inevitabile" con la Nato se invia truppe, Roma e Berlino frenano

Germania: manifestazioni pro Ucraina a due anni dall'invasione russa

Conferenza sull'Ucraina a Parigi: Macron non esclude invio truppe occidentali