Conferenza sulla sicurezza, Borrell: "L'Ue sia più unita sulle questioni geopolitiche"

Joseph Borrell
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Di Ilaria Cicinelli
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L'Unione europea dovrebbe essere più unita se vuole un ruolo in Medio Oriente. È il monito dell'alto rappresentante per gli affari esteri dell'Ue, Josep Borrell alla conferenza di Monaco sulla sicurezza. Tra i temi trattati l'Ucraina e la guerra a Gaza

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Si chiude con l'avvertimento dell'alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri Josep Borrell la terza e ultima giornata della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Quando si tratta di Israele e dei palestinesi, “se vogliamo svolgere un ruolo geopolitico in questa questione, dobbiamo essere più uniti”, ha detto Borrell. Senza una prospettiva chiara per il popolo palestinese non ci sarà pace in Medio Oriente. 

La guerra a Gaza e l'intervento del primo ministro dell'Autorità palestinese

Borrell ritiene che esista uno spazio politico per sostenere una soluzione a due Stati ma per farlo l'Europa dovrebbe essere più unita, invece di affrontare la questione con approcci che cambiano da uno Stato all'altro. "Come nel caso dell'Ucraina", ha sottolineato l'alto rappresentante. Tutta l'Europa, a eccezione di un singolo Paese, si è unita per aiutare Kiev definendo una linea politica comune e inviando aiuti civili e militari per supportare la lotta contro l'invasione della Russia. 

Intervenendo a Monaco il primo ministro dell'Autorità palestinese Mohammad Shtayyehha sottolineato che “ciò che è immediatamente necessario è un cessate il fuoco e ciò che è più necessario è consentire agli aiuti internazionali di entrare a Gaza, non solo attraverso un unico ingresso, ma attraverso tutti i Paesi."

Shtayyeh ha poi aggiunto di non volere che i palestinesi si dirigano in Egitto dove con molta probabilità non verrebbero fatti entrare. Piuttosto le persone dovrebbero poter tornare alle proprie case, ha aggiunto. 

La Cisgiordania è il vero ostacolo alla soluzione a due Stati

"Dobbiamo promuovere una soluzione politica. Un approccio globale, che comprende non solo Gaza ma anche la Cisgiordania", ha detto Borrell. L'alto rappresentante ha sottolineato come nessuno si stia concentrando sulla Cisgiordania, per lui il vero ostacolo alla soluzione a due Stati. 

Qui le violenze contro i palestinesi sono in aumento costante dal 7 ottobre scorso, il giorno dell'attacco di Hamas a Israele e della brutale risposta di Tel Aviv che finora ha causato quasi 29mila morti nella Striscia di Gaza, di cui la grande maggioranza civili, donne e bambini. 

"Se ora l’Unrwa dovesse smettere di sostenere il popolo palestinese in Cisgiordania, potremmo essere alla vigilia di un’esplosione ancora più grande", ha dichiarato Borrell.

L'appello di Borrell per gli aiuti all'Ucraina

Parlando poi della guerra in Ucraina, questione tra le più rilevanti a livello geopolitico per l'Ue ma anche per il resto del mondo, Borrell ha affermato come sia necessario aumentare e fornire all'Ucraina un maggiore impegno in materia di sicurezza. Per questo il passo più importante per l'Ucraina è l'adesione all'Ue.

Ha anche avvertito che “dobbiamo considerare diversi scenari su quanto saranno impegnati gli Stati Uniti sulla sicurezza europea”.

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