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Israele, manifestazioni pro e contro a L'Aia fuori dalla Corte di giustizia Onu

Rappresentanti legali e politici del Sud Africa all'interno della Corte Internazionale di Giustizia a L'Aia, nei Paesi Bassi.
Rappresentanti legali e politici del Sud Africa all'interno della Corte Internazionale di Giustizia a L'Aia, nei Paesi Bassi. Diritti d'autore AP
Diritti d'autore AP
Di Gabriele Barbati
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Centinaia di manifestanti sono fuori dalla Corte di giustizia delle Nazioni Unite a L'Aia. La Corte ha iniziato giovedì a dibattere il caso di genocidio contro i palestinesi a Gaza presentato dal Sud Africa contro Israele

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La Corte internazionale di giustizia ha iniziato a esaminare giovedì una causa contro Israele per genocidio dei palestinesi.

I giudici hanno ascoltato le argomentazioni iniziali del Sud Africa, che ha presentato ricorso alla Corte, chiedendo di emanare quanto prima delle misure provvisorie per fermare le operazioni militari in corso a Gaza. 

Sud Africa e Israele, che presenterà le proprie argomentazioni venerdì, sono entrambi firmatari della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del 1948 e come tali hanno l'obbligo di non commettere atti di genocidio ma anche di prevenirli.

I tre legali del Sud Africa hanno dettagliato davanti alla Corte come la condotta militare e politica di Israele finora configuri una violazione della Convenzione.

"Accusare uno Stato di aver commesso atti di genocidio e condannarlo con un linguaggio così forte è un atto importante" ha detto in aula uno degli avvocati, John Dugard, aggiungendo che il Sudafrica a inizio gennaio ha cercato un confronto con il governo israeliano, ricevendo risposte che non hanno "affrontato le questioni sollevate dal Sudafrica".

Israele nega categoricamente l'accusa di genocidio, considerando la reazione militare come difensiva. Poche ore prima dell'udienza di giovedì mattina, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha assicurato che "Israele non ha intenzione di occupare permanentemente Gaza o di sfollare la sua popolazione civile".

Proteste pro-Israele e pro-Palestina fuori dalla Corte de L'Aia

Prima del procedimento, centinaia di manifestanti hanno marciato nei pressi del tribunale con striscioni che recitavano "Riportateli a casa", riferendosi ai circa 130 ostaggi ancora trattenuti da Hamas a Gaza.

"Israele ha il diritto di difendersi e credo che purtroppo l'unico modo per farlo sia quello di fare ciò che sta facendo" ha detto al Jerusalem Post un manifestante olandese, Raul Berghaus. "Israele è l'unico Paese che avverte i civili di andarsene perché noi dobbiamo fare il nostro lavoro".

Molti altri hanno protestato e sventolato la bandiera palestinese a sostegno dell'iniziativa del Sudafrica contro Israele. "Israele ha violato ogni convenzione internazionale, questa disgustosa impunità deve finire. I governi occidentali sono complici" ha detto ad Al Jazeera una manifestante arrivata da Bruxelles, Kim Wouters.

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