L'esercito israeliano cerca ancora conferme della morte di Kfir, Ariel e della loro madre

In Israele una manifestante per la libertà degli ostaggi indossa una maglietta che ritrae la famiglia Bibas
In Israele una manifestante per la libertà degli ostaggi indossa una maglietta che ritrae la famiglia Bibas Diritti d'autore Ariel Schalit/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Di Gabriele Barbati
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Kfir Bibas, 10 mesi, era l'ostaggio più giovane a Gaza. Rapito dal kibbutz di Nir Oz, il 7 ottobre, il bimbo sarebbe morto con il fratellino e la madre in un bombardamento secondo l'ala militare di Hamas. Anche il padre Yarden è tra gli ostaggi a Gaza

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L'esercito israeliano ha detto che sta "verificando" l'annuncio, dato mercoledì mattina da Hamas, della morte di un bambino di dieci mesi, il più giovane degli ostaggi rapiti il 7 ottobre, di suo fratello di 4 anni e della loro madre.

Nel comunicato l'ala militare del movimento armato palestinese, le Brigate Ezzedine al-Qassam, hanno indicato che Kfir e Ariel Bibas sono stati "uccisi in un bombardamento sulla Striscia di Gaza da parte delle forze israeliane" insieme con la madre Shiri.

Non è chiaro quando e dove esattamente sia avvenuta la morte dei tre ostaggi. 

​Lunedì le Forze di Difesa Israeliane (o IDF, l'esercito)avevano dichiarato che i tre erano stati trasferiti da Hamas a un altro gruppo palestinese nella Striscia di Gaza ed erano trattenuti in una città a sud, Khan Younis.

Le immagini del rapimento della famiglia Bibas a Nir Oz, uno dei kibbutz meridionali di Israele a pochi chilometri dalla Striscia di Gaza, sono diventate in Israele uno dei simboli degli attacchi palestinesi del 7 ottobre.

Il padre dei bambini, Yarden Bibas, è tra i circa 140 ostaggi ancora dentro Gaza.

"Questo è l'ultimo filmato conosciuto della famiglia Bibas. Ricordo che veniva usato per dirci quanto misericordiose fossero queste persone. Ora sostengono che una madre e i suoi bambini sono morti"

"La nostra famiglia è a conoscenza di quanto reso pubblico da Hamas. Aspettiamo che la notizia venga confermata o, si spera, presto smentita dagli ufficiali militari" hanno dichiarato dei familiari in una nota diffusa dai media israeliani.

"Ringraziamo il popolo di Israele per il caloroso abbraccio ma chiediamo di rispettare la nostra privacy in questo momento difficile" si legge nel comunicato

In assenza di giornalisti internazionali sul terreno, a cui Israele a differenza delle guerre precedenti non ha dato libero acceso, la notizia può essere confermata in maniera indipendente.

Nelle scorse settimane il movimento per il Jihad Islamico, un altro dei gruppi armati di Gaza che detiene alcuni ostaggi, aveva annunciato la morte di Hanna Katzir, 76 anni. 

La donna era invece viva ed è stata rilasciata il 24 novembre, nel primo giorno di tregua e di scambio di prigionieri concordato tra Israele e Hamas.

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