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La voce della piazza in Spagna sfida l'investitura di Pedro Sanchez

Raduni in tutta la Spagna per protestare contro l'accordo tra il partito socialista e gli indipendentisti di Junts
Raduni in tutta la Spagna per protestare contro l'accordo tra il partito socialista e gli indipendentisti di Junts Diritti d'autore Alvaro Barrientos/Copyright 2019 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Alvaro Barrientos/Copyright 2019 The AP. All rights reserved
Di Gianluca Martucci
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Circa 80 mila persone a Madrid hanno accusato il primo ministro uscente di essere artefice "di un colpo di stato" e minare le basi dello stato di diritto

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In Spagna la critica nei confronti dell'accordo tra il partito socialista e la coalizione degli indipendentisti catalani "Junts" si fa sempre più insistente con l'avvicinarsi del giorno dell'investitura del nuovo governo. Il Paese aspetta con ansia l'annuncio della presidente del parlamento, Francina Armengol, sulla data in cui il premier uscente Pedro Sanchez chiederà l'appoggio per la formazione di un nuovo governo.

L'accordo con Junts era il passo decisivo per ottenere la maggioranza delle Corti generali (il termine con cui ci si riferisce alle due camere). Grazie alle intese con i nazionalisti moderati baschi del Pnv e all'appoggio diUnidas Podemos, dei repubblicani di Erc, degli indipendentisti baschi di EH Bildu, dei galiziani del Bng e di Coalicion Canaria, il nuovo governo Sanchez potrà contare su 179 dei 350 seggi del Parlamento.

Junts è la formazione dell'ex presidente del governo regionale della Catalogna, Carles Puigdemont, che è fuggito dalla Spagna dopo aver proclamato la dichiarazione unilaterale di indipendenza del 2017. È uno dei principali beneficiari della legge sull'amnistia che il premier uscente si è impegnato a varare dopo la nascita del nuovo esecutivo. Una mossa che solleva lo sdegno del Partito popolare e di altre formazioni di destra, tra cui gli estremisti di Vox.

A Madrid 80 mila persone hanno invaso la piazza della Puerta del Sol per denunciare l'attacco allo stato di diritto nel Paese. L'accordo con i secessionisti catalani per i manifestanti è "un colpo di stato". 

Il leader del partito popolare Alberto Núñez Fejióo chiede nuove elezioni, nonostante abbia invano tentato di ottenere l'investitura a sua volta. 

Le proteste sono state le più partecipate tra quelle che si sono svolte nel Paese negli ultimi giorni. E in alcuni casi hanno portato a incidenti che la destra attribuisce a una minoranza violenta che cerca di interrompere le manifestazioni pacifiche.

Tra gli arresti della polizia anche alcuni minorenni. Gli scontri con la polizia hanno provocato diversi feriti nelle manifestazioni di fronte alla sede socialista di Madrid.

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