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Blinken difende il diritto di Israele alla difesa ma promette uno Stato palestinese

Blinken al tavolo con i partner arabi della regione, ma respinge la richiesta di cessate il fuoco
Blinken al tavolo con i partner arabi della regione, ma respinge la richiesta di cessate il fuoco Diritti d'autore Jonathan Ernst/Reuters
Diritti d'autore Jonathan Ernst/Reuters
Di Gianluca Martucci
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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In un incontro con i partner arabi della regione il segretario di Stato ribadisce il diritto di Israele a difendersi e il dovere di impedire ad Hamas di rafforzarsi

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Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha rifiutato la richiesta degli omologhi di Giordania, Egitto, Arabia Saidota e Qatar di lavorare insieme a Israele per un "cessate il fuoco". Il capo della diplomazia americana ha rimandato l'invito al mittente ribadendo il diritto di Israele a difendersi e avvertendo sulla capacità di Hamas di rilanciare un attacco simile a quello del 7 ottobre se le ostilità dovessero cessare.

Le posizioni tra l'alleato americano e i partner arabi della regione non sono cambiate rispetto alla visita di Blinken del 12 ottobre, ma rispetto a quella volta tutti gli interlocutori sono comparsi nella conferenza stampa che ha seguito l'incontro. Un segno considerato positivamente dagli analisti.

Arrivato ad Amman per una visita al re di Giordania Abdallah e al principe ereditario Hussein Blinken il segretario di Stato ha affermato che gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare con i partner regionali per creare uno Stato palestinese

In una recente audizione al Congresso, Blinken ha auspicato "un'Autorità palestinese efficace e rivitalizzata e che avrebbe la responsabilità della sicurezza per Gaza".

Ramallah, da parte sua, ha affermato di non avere alcun interesse a tornare a governare Gaza a meno che non venga preparata un'iniziativa diplomatica che unisca l'exclave con la Cisgiordania e rinnovi il processo di pace con Israele, un'idea che sarebbe sostenuta dall'amministrazione Biden ma che avrebbe poco sostegno nell'attuale governo israeliano.

Blinken si recherà anche in Cisgiordania per incontrare i vertici dell'Autorità nazionale palestinese. Le violenze tra i coloni israeliani e i palestinesi nella West Bank hanno subito una forte accelerata. Lo stesso Blinken ha ribadito di essere in contratto con l'alleato israeliano per garantire "calma e stabilità in Cisgiordania". Gli ultimi scontri hanno causato la morte di due palestinesi ad Abu Dis.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, intanto, ha riferito sabato che sono in corso progressi per ottenere la "pausa umanitaria" richiesta da Washington nei combattimenti tra Israele e Hamas a Gaza, che dovrebbe aiutare a proteggere i civili e a convogliare più aiuti nella Striscia di Gaza.

Interrogato fuori dalla chiesa in Delaware dove si era recato a partecipare a messa, Biden ha alzato il pollice. I bombardamenti aerei israeliani sul territorio palestinese controllato da Hamas continuano causando decine di vittime ogni giorno. Hamas parla di oltre 9.500 morti in un mese di guerra.

Alcune fonti della Casa Bianca hanno rivelato alla Cnn, che Israele potrebbe ridurre gli attacchi aerei per dare spazio a un "maggior focus tattico sulla campagna di terra" tesa a distruggere la vasta rete di tunnel sotterranei attraverso i quali opera Hamas.

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