Il terminal di Rafah tra Egitto e Gaza aprirà venerdì

Il presidente statunitense Joe Biden torna negli Usa dopo la visita in Israele
Il presidente statunitense Joe Biden torna negli Usa dopo la visita in Israele Diritti d'autore Evan Vucci/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Gianluca Martucci
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Il presidente americano annuncia che venti camion carichi di aiuti umanitari partiranno dall'Egitto per raggiungere Gaza nel giro di qualche giorno. Naufraga l'incontro con l'autorità palestinese

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Un primo convoglio di venti camion carichi di aiuti umanitari da consegnare alla popolazione della Striscia di Gaza inizierà a muoversi attraverso il valico di Rafah. Il governo del Cairo si è detto d'accordo per una consegna da svolgere "in modo sostenibile", senza però dare indicazioni sui tempi. Dopo un colloquio con l'omologo egiziano, il presidente Usa Joe Biden ha fatto sapere che i primi aiuti arriveranno dopo venerdì 21 ottobre. 

Al confine egiziano sono fermi almeno 150 veicoli, ma la consegna degli altri aiuti umanitari dipenderà dal successo del primo convoglio, afferma il Cairo. Il timore è che Hamas dirotti o sottragga i beni destinati alla popolazione devastata dalla guerra scoppiata il 7 ottobre dopo l'attacco a Israele. L'impraticabilità dell'unica strada che connette l'Egitto alla Striscia di Gaza rende più complicato il passaggio del convoglio.

Il governo egiziano vuole anche scongiurare un afflusso incontrollato di profughi palestinesi sul suo territorio e punta il dito contro Israele, colpevole secondo il Cairo di voler costringere la popolazione a emigrare in Egitto. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi risponde al problema in maniera provocatoria, chiedendo a Israele di trasferire la popolazione di Gaza nel deserto del Negev, nel Sud dello Stato di Israele. 

"L'Egitto respinge qualsiasi tentativo di risolvere la questione palestinese con mezzi militari o con il trasferimento forzato dei palestinesi dalla loro terra, che andrebbe a scapito dei Paesi della regione", ha dichiarato il presidente durante una conferenza stampa a margine dell'incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Al-Sisi ha detto che il popolo egiziano "uscirà e protesterà se sarà chiamato a farlo" contro qualsiasi spostamento dei residenti di Gaza nella penisola del Sinai.

Successo a metà

Dopo la visita in Israele il presidente Joe Biden può dirsi entusiasta di aver ottenuto maggiori garanzie sull'assistenza umanitaria a Gaza. 

Lo sforzo diplomatico è stato indebolito dall'incontro fallito con il presidente Abu Mazen, leader dell'Autorità nazionale palestinese. A pesare le affermazioni con cui Biden ha negato che l'esplosione all'ospedale di Al-Ahli di Gaza city sia stata provocata da un attacco di Israele.

Il presidente Usa si è allineato all'ipotesi accreditata dal governo israeliano di un razzo di Hamas caduto per errore. La controparte palestinese parla di 471 vittime.

La tragedia secondo molti creerà una svolta nel conflitto alimentando le proteste pro-Palestina in tutta la regione. Le più violente sono state registrate in Cisgiordania e in Libano dove scontri e violenze nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti.

Secondo Bloomberg, Biden ha detto che non offrirà truppe americane a Israele anche nell'ipotesi di un attacco di Hezbollah, il gruppo paramilitare libanese alleato di Hamas e dell'Iran.

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