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Grecia: Evros brucia da 13 giorni, audizione in Parlamento

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis
Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis Diritti d'autore SPYROS BAKALIS/AFP or licensors
Diritti d'autore SPYROS BAKALIS/AFP or licensors
Di Ilaria Cicinelli Agenzie:  Afp
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Le fiamme stanno distruggendo l'area del parco di Dadia a Evros da ormai 13 giorni. Il Parlamento ora discute sulle misure preventive da adottare. Distrutti più di 80mila ettari di foreste e aree naturali

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Il fuoco non accenna a spegnersi a Dadia, avvolta dalle fiamme da ormai 13 giorni consecutivi, nonostante gli sforzi dei vigili del fuoco. 
Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha dichiarato che l'area totale bruciata quest'estate, dai numerosi incendi boschivi che hanno colpito il Paese, "supererà i 150.000 ettari", circa 1500 km2. La maggior parte dei danni riguarda proprio la foresta di Dadia, nel nord del Paese, nella regione di Evros.

La stima di Mitsotakis sarebbe in linea con quanto riferito dall'Osservatorio europeo Copernicus, per cui a oggi sono stati devastati più di 81.000 ettari del parco naturale di Dadia. Una stima che potrebbe lievitare dato che l'incendio è ancora in corso.

La Commissione europea ha descritto l'incendio di Dadia come il più grande mai registrato nell'Unione europea (Ue), ha affermato il primo ministro durante un dibattito parlamentare, che aveva come oggetto i terribili incendi che hanno devastato la Grecia. 

Criticato dai partiti di opposizione di sinistra, il premier conservatore ha attribuito la colpa del disastro alle condizioni estreme della crisi climatica e alla lunga ondata di calore che ha colpito il Paese a luglio, seguita da venti secchi e caldi. Mitsotakis sostiene che c'è un margine per migliorare la lotta contro gli incendi. 
Ha rassicurato che lo Stato completerà immediatamente il processo di compensazione e il ripristino delle foreste bruciate. 

Le misure preventive

Il premier ha inoltre parlato delle misure avviate per la protezione delle foreste, tra cui 
"più di 100 droni che saranno in grado di monitorare i punti sensibili, utilizzando l'intelligenza artificiale, in modo da poter essere informati immediatamente di un focolaio di incendio quando si verifica". Tra le tecnologie che saranno impiegate per il monitoraggio si trovano sensori di misurazione della temperatura, telecamere in tutti i siti archeologici e nelle foreste ad alto rischio. "Dobbiamo avere immagini satellitari migliori, ci abboneremo a sistemi avanzati di registrazione del calore satellitare che ci daranno informazioni in tempo reale sull'andamento di un incendio" ha dichiarato Mitsotakis.

Nel tweet: incendio a Evros, le scioccanti immagini del prima e dopo l'incendio di Dadia

Le autorità greche hanno ulteriormente rafforzato le forze antincendio nel nord-est del Paese, dove le fiamme dell' enorme incendio di Dadia, sono divampate ancora una volta. Le autorità locali hanno subito diramato un avviso ai residenti dell'area, chiedendogli di tenersi pronti per una possibile evacuazione.

Più di 100 vigili del fuoco in più sono stati dispiegati, portando il totale a 582, supportati da una flotta di 10 aerei e sette elicotteri provenienti da nove Paesi europei, stando a quanto dichiarato dai vigili.
L'incendio, iniziato il 19 agosto, ha decimato case e vaste aree forestali nella regione di Alexandroupolis ed Evros, vicino al confine greco con la Turchia. Si ritiene sia la causa di 20 su 21 decessi legati agli incendi della scorsa settimana nel Paese. La maggior parte delle vittime erano migranti.

Protetta dalla rete europea Natura 2000, la foresta di Dadia è famosa in tutto il mondo come habitat o sito di svernamento per gli uccelli rapaci.
Secondo gli esperti, l'incendio ha già causato "un disastro ecologico ed economico" nel dipartimento di Evros, che è uno dei più poveri del Paese.

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