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Europa, le vittime di incidenti stradali in aumento per la prima volta in un decennio

Some of the 40 cars that collided in dense fog on a highway near the city of Gliwice in southern Poland in 2011.
Some of the 40 cars that collided in dense fog on a highway near the city of Gliwice in southern Poland in 2011. Diritti d'autore Tomasz Dudzinski/www.edytor.net
Diritti d'autore Tomasz Dudzinski/www.edytor.net
Di Sudesh Baniya
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Sono quasi 20.000 le vittime di incidenti stradali in tutta l'UE nel 2021, secondo gli ultimi dati di Eurostat.

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Le vittime della strada nell'Unione europea sono aumentate del 6%, dopo un decennio di continuo calo, rivelano gli ultimi dati. È in alcuni Paesi dell'Europa orientale che si registrano le più alte percentuali di morti sulle strade.

Sono state 19.917 le vittime totali sulle strade dell'Unione nel 2021, in aumento rispetto alle cifre del 2020, quando 18.834 avevano perso la vita in incidenti stradali grazie in parte anche alle restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19 che avevano notevolmente ridotto il traffico.

Questo dato segna la fine del costante calo nell'UE dei decessi annuali causati da incidenti stradali.

I dati complessivi, però, indicano un calo consistente rispetto al 2011, quando più di 28.000 persone persero la vita per incidenti stradali.

I principali contributori all'aumento dei numeri nell'UE sono stati Francia, Germania e Italia, Paesi con alcune delle reti stradali più estese e frequentate da più automobili. Ma parlando in termini di percentuali, sonoi Paesi dell'est (Romania, Bulgaria e Lettonia) a essere in testa. In fondo alla classifica, invece, Malta, con solo 17 vittime del traffico stradale per milione di abitanti, e la Norvegia, con 15 morti per milione di abitanti. Anche Svezia e Danimarca anche tassi di mortalità particolarmente bassi.

L'Unione Europea ha pubblicato il suo piano per cercare di ridurre le morti per incidenti stradali a marzo di quest'anno. La nuova proposta mira a fissare l'età legale per sostenere l'esame di guida a 17 anni e introdurre un periodo di prova di due anni per i neopatentati.

Le riforme, tuttavia, devono essere accelerate per raggiungere l'obiettivo dell'UE di dimezzare le vittime di incidenti stradali entro il 2030, afferma il Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti. "Spetta ora agli Stati membri e al Parlamento europeo garantire che questo pacchetto non si areni sulla strada per diventare legge", aggiunge il Consiglio.

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