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Bari, sbarcati oltre 600 migranti. Quattro giorni in mare senza cibo e acqua

Migranti nel Mediterraneo
Migranti nel Mediterraneo Diritti d'autore Diritti d'autore Candida Lobes/AP
Diritti d'autore Diritti d'autore Candida Lobes/AP
Di Debora Gandini
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Ai volontari hanno raccontato di aver subito atroci sofferenze, alcuni sono stati torturati davanti ai propri figli

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Erano partiti dalla Libia con un peschereccio e sono rimasti in mare per quattro giorni, senza cibo né acqua, prima di essere salvati nel Canale di Sicilia dalla nave di soccorso Geo Barents di Medici Senza Frontiere. Ai volontari hanno raccontato di aver subito atroci sofferenze, alcuni sono stati torturati davanti ai propri figli.

E’ la storia dei 605 migranti, sbarcati al porto di Bari, in Puglia. Nel gruppo anche 151 minori, molti dei quali non accompagnati e 11 donne.

I volontari, assieme al personale della Guardia Costiera e alle Forze dell'Ordine, li hanno recuperati in mare aperto e dopo circa un giorno e mezzo di ulteriore navigazione. Qualcuno ha parenti in Europa, altri sono partiti senza destinazioni precise per fuggire da Paesi in guerra. I migranti provengono da Siria, Bangladesh, Palestina, Egitto e Pakistan.

Il Comune: "Tanti i minori non accompagnati"

I migranti, assistiti dagli operatori della Croce Rossa e da altre associazioni di volontariato, sono stati sottoposti all’identificazione: "Siamo in contatto continuo con la Prefettura – ha spiegato l'assessore cittadino al Welfare, Francesca Bottalico - e la Procura dei minorenni nel caso specifico dei più giovani non accompagnati. Per loro abbiamo previsto un gruppo sociosanitario che si dedicherà a loro anche perché si tratta di un numero tra i più alti mai ravvisati" in uno sbarco gestito a Bari.

Ai migranti sono stati forniti scarpe, kit per bambini, igienizzanti e acqua. "Hanno affrontato un viaggio pericolosissimo- ha affermato Fulvia Conte, responsabile soccorsi di Medici Senza Frontiere. In Libia avevano subito anche violenze e in alcuni casi ci hanno raccontato di famiglie torturate davanti ai loro bambini". E proprio i più piccoli, aggiunge Conte, "hanno bisogno di cure mediche e psicologiche. Questa è la rotta più mortale al mondo ma chi fugge dal proprio Paese ci racconta che è più sicura rispetto alla terra".

L'accoglienza dei migranti coinvolgerà varie aree d'Italia, tra cui la Lombardia, il Veneto, le Marche e la Campania. Si tratta del terzo sbarco di una nave di soccorso da dicembre 2022 nel capoluogo pugliese.

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