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Burkina Faso, una sessantina di persone massacrate da uomini in uniforme

A mural is seen in Ouagadougou, Burkina Faso, on March 1, 2023. Burkina Faso's government has opened investigations into allegations of human rights abuses.
A mural is seen in Ouagadougou, Burkina Faso, on March 1, 2023. Burkina Faso's government has opened investigations into allegations of human rights abuses. Diritti d'autore AP/Copyright 2020 The AP. All rights reserved.
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Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il massacro è avvenuto nel villaggio di Karma, situato nella provincia di Yatenga

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Una sessantina civili di un villaggio nel nord del Burkina Faso sono stati massacrati lo scorso giovedì da uomini in uniforme dell'Esercito.

Il massacro è avvenuto nel villaggio di Karma, situato nella provincia di Yatenga: i feriti sono stati evacuati e sono attualmente sotto cura in strutture sanitarie.

Lamine Kabore, procuratore di Ouahigouya, che ha confermato la strage e che gli aggressori indossavano uniformi delle forze armate nazionali. Si tratta dell'attacco più grave in Burkina Faso da quando il capitano Ibrahim Traoré ha preso il potere con il colpo di Stato del settembre 2022.

Il procuratore dell'Alta Corte di Ouahigouya, Lamine Kaboré, ha dato conferma della strage per mano di "persone che indossavano uniformi delle Forze armate nazionali.

I feriti sono stati evacuati e sono attualmente in cura all'interno delle strutture sanitarie, gli autori di questi fatti avrebbero portato via diversi beni".

Il p.m. spiega che "ha dato le necessarie istruzioni per chiarire i fatti accaduti e tutte le persone che ne sono coinvolte".

Ha infine lanciato "un appello a tutti coloro che hanno informazioni su questi fatti per denunciarli".

Tutto è avvenuto il giorno dopo che il presidente ad interim del Paese, Ibrahim Traoré, ha firmato la mobilitazione generale, decretando un anno di allerta per combattere l'insicurezza jihadista, che dà al governo diritti su "persone, beni e servizi".

Lo scorso 15 aprile, sei soldati e 34 Volontari per la difesa della patria sono stati uccisi in un attacco per mano di sospetti jihadisti nei pressi del villaggio di Aorema, a circa 15 chilometri da Ouahigouya.

 Il villaggio di Karma dista una quarantina di chilometri da quello di Aorema, vicino al confine con il Mali, e attrae molti cercatori d'oro clandestini.

All'inizio di aprile, la giustizia militare del Burkina Faso ha annunciato che avrebbe condotto un'indagine per far luce sulla morte di diversi civili in gravi alterchi con i soldati a Dori, sempre nel nord del Paese.

Secondo il prefetto della città, Abdrahamane Mande, i soldati hanno sparato con armi automatiche e picchiato i cittadini, "provocando morti e feriti alla popolazione".

Alcuni sopravvissuti hanno affermato che "più di un centinaio di persone su motociclette e pickup hanno fatto irruzione a Karma, uccidendo un'ottantina di persone.

Il Burkina Faso, teatro di due golpe militari nel 2022, è coinvolto dal 2015 in una spirale di violenza jihadista, apparsa qualche anno prima in Mali e Niger e che si è poi estesa oltre confine.

La violenza ha causato più di 10.000 morti, civili e soldati, negli ultimi sette anni, secondo le Ong, e circa due milioni di sfollati.

Il Burkina Faso è stato devastato da violenze legate ad Al-Qaeda e al sedicente Stato Islamico, ma alcuni civili dicono di avere ancora più paura delle forze di sicurezza del Paese, che accusano di esecuzioni extragiudiziali.

Risorse addizionali per questo articolo • Le Monde

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