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Olocausto: 35esima Marcia dei viventi ad Auschwitz-Birkenau

People gather to participate in the annual March of the Living, a trek between two former Nazi-run death camps to mourn victims of the Holocaust.-
People gather to participate in the annual March of the Living, a trek between two former Nazi-run death camps to mourn victims of the Holocaust.- Diritti d'autore Michal Dyjuk/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Michal Dyjuk/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Magdalena Chodownik
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Circa 50 sopravvissuti insieme a parenti e amici hanno preso parte alla commemorazione in Polonia davanti al campo di concentramento

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Il 2023 segna il 35° anniversario della prima “Marcia dei viventi”, la marcia annuale dei sopravvissuti all’Olocausto. In Polonia sono arrivati da tutto il mondo insieme a parenti e amici per la commemorazione ad Auschwitz-Birkenau, affinché simili atrocità non accadano mai più.

Quest'anno la marcia è organizzata in occasione anche dell'80° anniversario della rivolta nel ghetto di Varsavia e del 75° anniversario della creazione dello Stato di Israele.

Sono una cinquantina i sopravvissuti all'Olocausto che hanno preso parte alla marcia.

In Israele, intanto, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo dei sei milioni di ebrei vittime dell'Olocausto, mentre una sirena risuonava per due minuti consecutivi a Gerusalemme.

David Schaecter, sopravvissuto di Auschwitz, ha commentato: "Sono un sopravvissuto del lager 8, numero 8, sono stato qui 2 anni e 10 mesi. 1941. Siamo stati i primi ebrei ad arrivare ad Auschwitz. Il mio numero sul braccio è 4172. La mia famiglia, quasi 105 persone sono morte. Sono l'unico sopravvissuto".

È la prima volta che suo figlio Neal lo accompagna: "È importante mantenere viva l'eredità dell'Olocausto, accompagnare qui qualcuno che è stato ad Auschwitz per oltre 2 anni e mezzo e fare esperienza. Ho 3 figli meravigliosi che sono stati qui con il nonno e capiscono la sua eredità, capiscono da dove vengono; anche mia moglie ci è venuta. Quindi la mia famiglia capisce l'importanza di continuare a farlo".

Carolina Krager, figlia di sopravvissuti, ha sempre partecipato alla marcia con i suoi genitori, ma questa volta è venuta con la figlia: "Entrambi i miei genitori sono sopravvissuti. Questa è la giacca di mia madre con il suo numero, e questa è la giacca con il numero di mio padre. Oggi è la prima volta che la indosso. Lei marciava sempre mano nella mano con mio padre. Mio padre ha partecipato alla marcia dal 2016 e l'anno scorso è stato l’ultimo anno. È morto a settembre, ma per lui era molto importante portare avanti il messaggio, assicurarsi che il mondo non dimentichi mai, non perdoni mai, ed educare tutti. Io porto avanti la tradizione di marciare in sua memoria, e in quella di mia madre, e per il loro onore. Per fare in modo che il mondo non dimentichi mai".

Questa è già la 35esima Marcia dei Viventi. Anche se il numero dei sopravvissuti all'Olocausto diminuisce di anno in anno, i discendenti hanno assunto il loro ruolo di testimoniare al mondo le tragedie accadute in questo luogo.

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