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Moldova, negoziati per adesione in Ue entro il 2023, la conferma di Charles Michel

Charles Michel e Maia Sandu
Charles Michel e Maia Sandu Diritti d'autore Aurel Obreja/AP
Diritti d'autore Aurel Obreja/AP
Di Debora Gandini
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Il presidente del Consiglio europeo ha assicurato alla Moldova il pieno dell’Unione europea per gli sforzi attuati finora sulle riforme

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Nel mezzo conflitto in Ucraina tra le minacce di Vladimir Putin, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha assicurato alla Moldova il pieno dell’Unione europea per gli sforzi attuati finora sulle riforme. L 'obiettivo è che entro la fine dell'anno il Consiglio Ue decida di aprire il processo di negoziato per l'adesione della Moldavia", ha sottolineato Michel nella conferenza stampa congiunta, a Chisinau, con la presidente moldava Maia Sandu.

"La Moldova è un paese candidato all'adesione all'Ue e questa è un'opportunità storica per il paese e per il popolo moldavo. Sono assolutamente convinto che questa opportunità debba essere colta. La Russia continua ad attaccare il popolo libero dell'Ucraina, e qui in Moldavia siete pesantemente colpiti dalla guerra in corso. Siete diventati sempre più un bersaglio dell'intelligence militare russa", ha sottolineato Michel.

Il presidente del Consiglio europeo ha poi confermato che, il primo giugno, nella capitala moldava avrà luogo la riunione della Comunità politica europea e - ha sottolineato - "siamo certi che sarà un successo".

Militarmente neutrale ma con inequivocabili aspirazioni europee e con un'economia fortemente dipendente sia dall'Occidente che dalla Russia, in Moldova nelle ultime settimane si sono svolte diverse proteste contro l’attuale amministrazione filoeuropea di Maia Sandu. Nel mezzo il governo che accusa la Russia di tentare di destabilizzare il Paese.

Operazioni di destabilizzazione russa in Moldova

Intanto nei mesi scorsi, la polizia moldava ha arrestato alcune persone appartenenti a un gruppo filo-russo assoldato per destabilizzare la Moldova. Un progetto russo che va avanti da molto tempo secondo il governo di Chisinau.

Così Anatolie Nosatii, Ministro della Difesa moldavo: "Parlo di guerra ibrida, che si manifesta attraverso la disinformazione, le fake news, che si riflettono nelle tensioni all'interno della nostra società, generate dalla Russia per cambiare l'ordine politico, destabilizzare la situazione e rovesciare il potere statale".

La presidente della Repubblica di Moldova Maia Sandu ne aveva già parlato con il segretario generale della NATO Stoltenberg alla conferenza sulla sicurezza di Monaco. Continua Anatolie Nosatii: "L'adesione alla NATO è prima di tutto una questione politica, sulla quale ci sono molte discussioni. Per noi la priorità è avere una cooperazione con la NATO, e nell'ultimo anno siamo riusciti ad approfondirla".

Continua Anatolie Nosatii: "L'adesione alla NATO è prima di tutto una questione politica, sulla quale ci sono molte discussioni. Per noi la priorità è avere una cooperazione con la NATO, e nell'ultimo anno siamo riusciti ad approfondirla". Oltre alle infiltrazioni antigovernative, per Chisinau il problema resta quello dello Transnistria un territorio a maggioranza russofona che può essere usato da Mosca come base per altre operazioni di destabilizzazione.

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