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Charles Michel in Moldova, dall'Unione europea nuovi aiuti militari

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Di Euronews
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Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha promesso nuovi aiuti militari alla Moldova
Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha promesso nuovi aiuti militari alla Moldova   -   Diritti d'autore  Dimitris Papamitsos/ Dimitris Papamitsos

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha incontrato oggi a Chisinau la Presidente della repubblica di Moldova, Maia Sandu. Una visita per ribadire il sostegno dell'Unione al Paese, alle prese con crescenti tensioni in Transnistria, una regione controllata da speratisti filorussi.

Equipaggiamenti militari per Chisinau

“L'Unione europea esprime la sua piena solidarietà alla Moldova“, ha detto Michel durante la conferenza stampa successiva all'incontro. 

“È nostro dovere aiutare e supportare il vostro Paese, aumentare il nostro contributo per la vostra stabilità, sicurezza, sovranità e integrità territoriale. Quest'anno abbiamo in programma di incrementare in modo significativo il nostro sostegno, fornendo alle forze armate moldave ulteriori equipaggiamenti militari".

In concreto il sostegno pomesso si tradurrà in nuovi equipaggiamenti militari, che l'Unione progetta di fornire al Paese e che si aggiungono ai sette milioni di euro stanziati l'anno scorso in aiuti logisitici e medici all'esercito moldavo. Il supporto europeo riguarderà anche la lotta alla disinformazione e agli attacchi informatici. 

Questi aiuti serviranno alla Moldova a “fronteggiare le consuguenze di un'allargamento dell 'invasione russa dell'Ucraina”, secondo le parole di Michel.

Per lo sforzo compiuto dalla Moldova nell'ospitare i profughi ucraini, invece, sono previsti 13 milioni di euro in programmi umanitri, e altri 15 per la gestione dei flussi migratori. Nel Paese è attiva da marzo anche una missione di Frontex, l'agenzia dell'Ue dedicata al controllo delle frontiere.

Le preoccupazioni europee

Il rifrimento del presidente del Consiglio europeo è alla possibilità che le truppe russe possano entrare in Moldova, con la giustificazione di difendere la minoranza russa in Transnistria, in una dinamica simile a quella che ha portato all'invasione dell'Ucraina. 

Nei giorni scorsi si sono registrate una serie di esplosioni nella regione, indipendente de facto dalla Moldova e sede di un contingente militare russo.Gli obiettivi erano un eduificio del governo locale a Tiraspol, due antenne radio e una struttura militare.

Il consiglio di sicurezza locale ha parlato di attacchi terroristici, mentre secondo il ministero della Difesa ucraino sarebbe stato compiuto dalle stesse forze filorusse per creare un pretesto a una possibile invasione, in una dinamica che viene definita false-flag operation.

Il vice-presidente moldavo Nicu Popescu si è detto preoccupato per il “momento molto pericoloso” che sta vivendo il suo Paese.