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Regno Unito, un rapporto condanna la potente polizia metropolitana

Baronessa Casey
Baronessa Casey Diritti d'autore AP Photo
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Di Debora Gandini
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Secondo il rapporto Casey l’importante istituzione del Regno Unito è ora travolta da accuse di razzismo, misoginia e omofobia

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E’ bufera sulla polizia metropolitana britannica. Secondo un rapporto ufficiale indipendente l’importante istituzione del Regno Unito è ora travolta da accuse di razzismo, misoginia e omofobia.

Tutto è nato in seguito al rapimento, allo stupro e all'omicidio di una giovane donna da parte di un ufficiale avvenuto nel marzo 2021. Il rapporto Casey, dal nome della baronessa incaricata dall’allora commissaria della Metropolitan Police Cressida Dick di condurre l’indagine, parla chiaro.

"Penso che le prove siano abbastanza chiare. Il MET sorveglia eccessivamente e sotto protegge, ad esempio, la comunità nera. Se si guarda all'uso all'uso della forza è sproporzionato nei confronti delle minoranze etniche", ha sottolineato la Baronessa. Il rapporto svela storie inquietanti sul comportamento degli ufficiali. Il 12% delle agenti donne è stato molestato o aggredito sul posto di lavoro, ma spesso questi fatti sono stati nascosti o minimizzati.

Secondo quanto riferito dal Guardian, metterà sotto accusa la polizia metropolitana, che è stata difesa dal vice Primo ministro e Segretario di Stato per la Giustizia Dominic Raab.

Il rapporto, 300 pagine in totale, svela storie inquietanti sul comportamento degli ufficiali. Il 12% delle agenti donne è stato molestato o aggredito sul posto di lavoro, ma spesso questi fatti sono stati nascosti o minimizzati. Gli agenti sospettati di gravi reati, tra cui aggressioni sessuali e abusi domestici, non hanno subito alcuna condanna, così come centinaia di agenti razzisti, o corrotti sono stati lasciati nei loro reparti.

Il rapporto segue la prima serie di risultati di Casey, pubblicati nell’ottobre 2022. Secondo quanto emerso, numerose lamentele di agenti e personale sui loro colleghi non sono state prese sul serio. Delle 1.483 accuse segnalate tra ottobre 2021 e aprile 2022, 1.177 riguardano casi di presunta violenza perpetrata dalla polizia, comprese molestie sessuali e aggressioni.

Il 55% dei casi riguarda questioni di condotta, solitamente sollevate da colleghi interni alle forze dell’ordine, mentre i restanti 524 casi provengono dai cittadini. Quasi due terzi riguardano l’uso della forza, come l’uso delle manette o l’arresto, mentre il 9% comportamenti molesti, il 6% aggressione e il 5% abuso di posizione a scopo sessuale.

Mark Rowley, il nuovo commissario, ha promesso di cambiare questa situazione e ha già promesso delle riforme.

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