Germania, operazione contro gruppi di estrema destra: 25 arresti

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Di Debora Gandini  & Cristiano Tassinari
Enrico XIII Reuss, principe di Turingia: uno dei capi dell'organizzazione. (Francoforte, 7.12.2022)
Enrico XIII Reuss, principe di Turingia: uno dei capi dell'organizzazione. (Francoforte, 7.12.2022)   -   Diritti d'autore  Boris Roessler/(c) Copyright 2022, dpa (www.dpa.de). Alle Rechte vorbehalten

Blitz della polizia tedesca in tutta la Germania.
Arrestati 25 membri di un "gruppo terroristico" di estrema destra sospettato di pianificare un attacco al Parlamento tedesco.

Secondo quanto dichiarato dai procuratori federali, tra le persone fermate c’è una donna. Si tratta dell'ex deputata dell'ala estremista del partito di estrema destra AFD (Alternative für Deutschland) al Bundestag, e attuale giudice a Berlino, Birgit Malsack-Winkemann (58 anni).

Secondo il piano, la donna avrebbe dovuto assumere l'incarico di ministro della Giustizia.
Il Dipartimento di Giustizia del Senato di Berlino aveva tentato, la scorsa estate, di rimuoverla dalla Magistratura, ma il Tribunale Amministrativo aveva respinto la richiesta a ottobre.

È finito in carcere anche un uomo di 71 anni, appartenente ad una famiglia minore tedesca, conosciuto come Enrico XIII Ruess, principe della Turingia, considerato uno dei capi dell'organizzazione e  - nei loro piani - il futuro Re di Germania. 

⏩ Dalla Germania: l'articolo di "Bild" sul "Principe del Terrore"

Michael Probst/Copyright 2022 The AP. All rights reserved
Un arresto avvenuto a Karlsruhe. (7.12.2022)Michael Probst/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

Gli appartenenti al movimento "Reichsbürger" (Cittadini del Reich) sono sospettati di "aver fatto preparativi concreti per entrare con la forza nel Bundestag".
Il gruppo estremista sarebbe composto da 21.000 militanti. Di questi, un centinaio tra donne e uomini armati sarebbero stati coinvolti attivamente nel piano per rovesciare il governo tedesco.

Uno dei leader del gruppo, Heiche Verding, è noto da tempo per aver diffuso messaggi antisemiti in rete. Già in passato alcuni seguaci del "Reichsbürger" sono stati protagonisti di atti di violenza, tra cui l'uccisone di un poliziotto in Baviera.

La ministra tedesca degli Interni, Nancy Faeser, non ha usato mezzi termini: si tratta di un complotto terroristico.

"Le indagini forniscono uno sguardo preciso sulla minaccia terroristica da parte del movimento "Cittadini del Reich". Secondo gli inquirenti, la sospetta organizzazione terroristica scoperta oggi si fonda su fantasiosi progetti di rovesciamento dello Stato e su ideologie di cospirazione".
Nancy Faeser
52 anni, Ministra tedesca dell'Interno dal dicembre 2021
Screenshot
La ministra Nancy Faeser durante la conferenza stampa. (Berlino, 7.12.2022)Screenshot

Ambienti militari

Un analista ha dichiarato che è particolarmente preoccupante il fatto che numerosi degli arrestati provengano da un passato in ambienti militari.

Spiega l'esperto Frank Braeutigam
“Sono gli ex soldati delle Forze Armate tedesche, la Bundeswehr, ad avere accesso alle armi, e sono molto ben addestrati. Ed è proprio da loro, secondo gli inquirenti, che stava arrivando il maggiore pericolo. Per questo motivo sono scattati gli arresti, perchè altrimenti tra poco sarebbero entrati in azione".

"I militanti del gruppo Cittadini del Reich condividono l'odio per la democrazia, per il nostro Stato e per le persone che difendono la nostra comunità. Ecco perché stiamo agendo contro tali sforzi con tutta la coerenza dello stato di diritto. Continueremo a farlo".

Un arresto in Italia, a Perugia.

Nell’operazione sono stati impiegati oltre 3.000 agenti di polizia, 130 le località perquisite.
Due arresti sono stati eseguiti all'estero, uno in Austria e uno a Perugia, in Italia, nell'ambito della ''operazione antiterrorismo'', come l'ha definita il ministro della Giustizia tedesco Marco Buschmann.

A Perugia è finito in manette un cittadino tedesco, Maximilian Eder, classe 1958, ex ufficiale dei reparti speciali dell'esercito.
L'irruzione è avvenuta di prima mattina in un albergo di Ponte San Giovanni, alle porte del capoluogo umbro.

L'attività sul territorio italiano è stata eseguita dal personale della Digos della Questura di Perugia su attivazione dell'unità FASTItalia e SIReNE del Servizio per la Cooperazione Internazionale. 

Secondo le agenzie di stampa di Mosca, tra gli arrestati c'è una donna con cittadinanza russa, Vitaliya B.
"La Procura tedesca - scrive l'agenzia russa Ria Novosti - ha sottolineato di non avere motivi per ritenere che funzionari russi abbiano sostenuto i cospiratori".
L'agenzia Tass riporta che, secondo la Procura tedesca, "i sospetti golpisti hanno contattato rappresentanti russi, ma non hanno trovato sostegno".      

L'inchiesta della Procura federale coinvolge anche un soldato del commando delle forze speciali del cosiddetto KSK della Bundeswher.
Secondo quanto scrive la Dpa, l'abitazione di servizio e la casa del militare, nel Baden-Wurttemberg, sono state perquisite. Il sottoufficiale era già stato notato come No-Vax, in passato, mentre non avrebbe avuto collegamenti con episodi di estremismo precedenti.

Risorse addizionali per questo articolo • Agenzie internazionali - Bild - Corriere dell'Umbria