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Dopo undici anni riapre il museo delle belle arti di Anversa

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Di Gianluca Martucci
Il museo delle belle arti di Anversa riapre al pubblico
Il museo delle belle arti di Anversa riapre al pubblico   -   Diritti d'autore  BEVRT via EVN   -  

La facciata torna a risplendere le vecchie sale sono state accuratamente restaurate e le nuove accolgono i turisti in quelli che erano gli spazi aperti dell'edificio. Il Museo delle Belle Arti di Anversa (KMSKA), ha riaperto dopo undici anni di lavori di ristrutturazione. Cento milioni di euro investiti nei lavori per creare una nuova favolosa sede in cui conservare una ricca collezione che spazia da Rubens a Modigliani fino a Tuymans.

L'edificio contiente oltre 6.500 opere d'arte tra cui lavori di Ensor, Modigliani, Permeke, Van Eyck, Memling e Van der Weyden ma anche Alechinsky. Un decimo della collezione è stato già esposto in un mix cronologico.

"Nei musei classici la disposizione delle opere segue un criterio cronologico, noi, invece, seguiamo una logica tematica", dice il curatore del museo Nico Van Hout.

L'imponente edificio, in stile neorinascimentale, risale al 1890. All'inizio di questo secolo, il museo non aveva più spazio sufficiente per esporre la sua collezione e necessitava di imponenti interventi strutturali. I lavori si sono protratti più a lungo di quanto ci si aspettava, ma come spesso accade durante la ristrutturazione di un vecchio edificio, sono emerse nuove difficoltà man mano che i lavori procedevano.

Il museo ha anche commissionato nuove opere d'arte e ha un percorso speciale per i bambini. Il KMSKA prevede 300 mila visitatori quest'anno. Ora ritorna porta i turisti in un viaggio nell'arte lungo sette secoli.