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L'Ucraina tira il fiato

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Di Alberto De Filippis
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Image   -   Diritti d'autore  SERGEI SUPINSKY / AFP

La pressione sulle forze russe nell'Ucraina meridionale è aumentata durante il fine settimana quando le forze di Kiev hanno condotto attacchi alle roccaforti militari russe e continuato a colpire le linee di rifornimento dei soldati russi sulla sponda occidentale del fiume Dnipro. Ma per qualcuno non sembra abbastanza.

Il presidente Volodymyr Zelenskyj ha invece voluto rassicurare i connazionali: "Forse ora ad alcuni di voi sembra che dopo una serie di vittorie ci siamo fermati. Ma questa non è una pausa. È la preparazione a prossime operazioni. I prossimi annunci saranno molto importanti per noi. Perché l'Ucraina deve essere libera, tutta".

La Russia dal canto suo ha affermato domenica di aver respinto con successo un'offensiva ucraina nella regione di Kherson, affermando che almeno 180 militari ucraini erano stati uccisi. Il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov ha affermato che carri armati, veicoli corazzati da combattimento e altro materiale militare sarebbero stati distrutti.

Malgrado quanto dice Mosca però, i combattimenti proseguono a Kherson che la Russia ha sempre affermato di avere sotto il suo completo controllo con le armate di Mosca hanno grossi problemi di approvvigionamento