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Kharkiv, "Zelensky è caduto" avevano detto i russi ai residenti

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Di Euronews  Agenzie:  ANSA
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la controffensiva delle forze di Kiev sta lasciando in mondo a bocca aperta
la controffensiva delle forze di Kiev sta lasciando in mondo a bocca aperta   -   Diritti d'autore  AP Photo/Kostiantyn Liberov

Le bandiere russe bruciano nei villaggi riconquistati nella zona di Kharkiv, dove l'esercito ucraino sta conducendo una folgorante controffensiva. Secondo Kiev, più di 300 località sono state liberate in una settimana, per un totale di 3.800 chilometri quadrati tornati in mano ucraina.

 A dichiararlo, parlando con i giornalisti nella città di Balaklia è stata la viceministro della Difesa Hanna Maliar. 

"Il vostro paese non c'è più"

Maliar ha sottolineato di essere rimasta impressionata dalla resilienza e dallo spirito degli ucraini, perché i russi hanno privato i residenti dei territori occupati di qualsiasi comunicazione con il mondo esterno: "È stato detto loro che non esiste più l'Ucraina, che c'è già un altro presidente e che il Paese non sarebbe andato in loro soccorso".

Kostiantyn Liberov/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.
Un soldato ucraino sorride nel territorio liberato nella regione di Kharkiv, lunedì 12 settembre 2022Kostiantyn Liberov/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Ma tutti hanno aspettato con fermezza, credendo che le Forze Armate sarebbero venute a liberarli", ha raccontato secondo quanto riporta Ukrinform.

"L'operazione di liberazione della regione di Kharkiv è durata diversi giorni. Dal 6 settembre, circa 3.800 chilometri quadrati, più di 300 località e circa 150.000 persone sono state liberate dall'occupazione, dove erano tenute in ostaggio", ha aggiunto Maliar, sottolineando che l'operazione è in corso e continuerà fino alla completa liberazione della regione di Kharkiv

Fuga precipitosa

Nella loro fuga precipitosa, le truppe russe hanno lasciato dietro di sé molto materiale, insieme ai resti carbonizzati di carri armati e veicoli pesanti.

Dopo il ritiro disordinato delle forze di Mosca sulla sponda orientale del fiume Oskil, una barriera naturale che arresta l'avanzata dell'esercito ucraino, l'esercito russo ha lanciato massicci bombardamenti su tutti i fronti: una tempesta di colpi è piovuta da aerei, missili e artiglieria contro le unità delle forze ucraine, che hanno comunque annunciato di star proseguendo nella riconquista delle regioni di Kharkiv e Donetsk