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Crisi del gas, da oggi Gazprom chiude i rubinetti alla francese Engie

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Di euronews
Energie alternative
Energie alternative   -   Diritti d'autore  AFP

Dovrebbe finire oggi l'intervento straordinario agli impianti che stando a Gazprom ha portato a chiudere le forniture di gas attraverso il Nord Stream verso l'Europa per 3 giorni. Proprio oggi invece si chiudono i rubinetti alla francese Engie perché, stando al colosso del gas russo, non sarebbe in regola con i pagamenti.

Le ripercussioni si sentiranno nell'esagono ma non solo, come spiega la premier Elisabeth Borne:

"L'aumento dei prezzi del carburante o il rischio reale di una carenza di gas ci mostrano che difendere i nostri valori sostenendo il popolo ucraino ha un prezzo. Dire questo significa non giocare con le nostre paure, [...] significa essere trasparenti su cosa dobbiamo affrontare insieme".

Ma non tutti i Paesi europei soffrono della carenza di gas allo stesso modo.

È il caso dell'Ungheria che è servita da Mosca con 2 milioni e 600 mila metri cubi di gas in più dopo la visita a luglio del suo ministro degli Esteri a Mosca. Dal primo settembre a Budapest arriveranno 5,8 milioni di metri cubi di gas. Il gas arriverà attraverso il Turkstream

Il suo ministro degli Esteri, Peter Szijjarto: "Questo aumento contribuirà anche alla sicurezza energetica dell'Ungheria e aiuterà a evitare la necessità di introdurre restrizioni dovute alla carenza di gas.

 L'Europa fa la parte della formica in ogni modo e a oggi ha già riempito per l'80% delle sue capacità gli stock di gas, come annunciato da qualche giorno da Ursula Von der Leyen.

Il portavoce del National Security Council, John Kirby, ha ribadito: "Penso che sia utile ricordare che il presidente ( ) Putin usa l'energia come un'arma. Ed è per questo che il presidente Biden ha istituito una task force con l'Ue a marzo per lavorare su come aumentare le fonti alternative di gas naturale per l' Europa, anche dagli Stati Uniti e per contribuire a ridurre la domanda europea di energia alla Russia.

Di fronte alla crisi energetica l'Europa fa quadrato, è di martedì l'accordo dei paesi baltici per incentivare la produzione di parchi eolici al largo delle proprie coste.