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"Mosca brucia il gas in eccesso"

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Diritti d'autore AP Photo/Matthew Brown
Di euronews
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Gli esperti spiegano così la megatorcia accesa su un impianto metanifero della regione di Leningrado

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Mentre i consumatori europei assistono alll'impennata delle tariffe energetiche ai confini orientali dell'Unione europea la Russia brucia milioni di metri cubi di gas al giorno. Una torcia in fiamme è visibile sopra l'impianto di combustibili liquefatti di Portovaya, nella regione di Leningrado.

Secondo gli esperti in questo modo Gazprom starebbe liberandosi del gas in eccesso dopo il taglio delle forniture alla Germania seguite all'invasione russa dell'Ucraina e alle sanzioni contro Mosca. La Germania la considera una mossa politica. Gazprom afferma che si tratti solo di problemi tecnici.

Tuttavia il gas dell'impianto di Portovaya può bruciare anche a causa di un malfunzionamento, e c'è chi sottolinea l'insolito periodo di combustione e gli altissimi volumi di combustibile persi. La situazione potrebbe anche causare gravi preoccupazioni tra gli ambientalisti. La Russia registra i più alti volumi di gas bruciati durante l'attività estrattiva, il che comporta ulteriori emissioni di CO2 e di prodotti di combustione che accelerano il riscaldamento globale.

Già ad aprile l'Unione russa degli industriali aveva avvertito che con l'inizio della guerra e dopo le nuove sanzioni le imprese sarebbero state costrette ad aumentare significativamente la produzione. Tuttavia le aziende non hanno alcun sistema di stoccaggio per conservare il prodotto disponibile in eccesso.

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