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Algeria, intrappolati nel bus circondato dalle fiamme: tra le vittime anche bambini

Incendi
Incendi Diritti d'autore AP Photo
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Di Euronews
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Il fronte del fuoco, dall'Algeria all'Europa. Vittime, feriti, evacuati: ecco la piaga degli incendi

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Almeno 38 persone sono morte in Algeria a causa degli incendi che hanno devastato il Paese. Solo nelle ultime ore i vigili del fuoco algerini hanno combattuto contro 39 focolai divampati in 14 regioni. Particolarmente colpita la zona di El Tarf, vicino al confine con la Tunisia.
Oltre 3mila ettari di bosco sono finiti in cenere dall'inizio di agosto.

Algeria, intrappolati nel bus

Un autobus si è trovato in trappola. 

"Sette persone sono morte bruciate all'interno di questo autobus. La strada era chiusa e non c'era via di fuga. Non c'era nessun posto dove scappare - dice Mohammed, testimone della tragedia - Tra le persone morte all'interno dell'autobus c'erano anche dei bambini piccoli. Sono morti abbracciati l'uno all'altro, tenendosi stretti l'uno all'altro".

Fiamme intorno a Mosca

Una nuvola di fumo denso ha avvolto anche Mosca, a causa degli incendi boschivi che si sono sviluppati nelle vicinanze: le autorità locali stimano che oltre 800 ettari siano stati inghiottiti dalle fiamme, ma secondo Greenpeace la cifra supera i 3.300 ettari.

Diversi mezzi aerei e oltre 470 persone hanno lavorato per spegnere i roghi.

Spagna e Portogallo bruciano

In Spagna i vigili del fuoco hanno domato due grandi incendi, scoppiati nella regione di Valencia. 

Le autorità hanno dichiarato che la pioggia caduta sull'incendio di Bejis, a Castellon, (tra i 14 e i 20 mm) ha ridimensionato il fronte del fuoco consentendo alle squadre di circoscriverlo. Tuttavia, l'incendio ha ancora diversi focolai attivi. A Bejis, dove 13.000 ettari di territorio sono bruciati, le autorità hanno evacuato 1.500 persone .

Dalla Spagna al Portogallo dove - dopo diversi giorni di emergenza - è sotto controllo l'incendio che per quasi due settimane ha devastato le pinete del parco nazionale della Serra da Estrela.

Secondo i dati dell'Unione europea, l'incendio ha bruciato più di 26.000 ettari di bosco (circa un quarto dell'area del parco). 

Le alte temperature, i forti venti e la grave siccità hanno contribuito ad alimentare il più grande rogo dell'estate, con le profonde gole e le ripide colline della zona che hanno reso difficili le operazioni di spegnimento. Più di 1.100 vigili del fuoco sono rimasti nella Serra da Estrela, tenendo d'occhio i punti caldi e le braci che potrebbero essere soffiate nella foresta, ha dichiarato l'Agenzia di Protezione Civile.

Il rogo a Pantelleria

Un altro incendio è scoppiato nell'isola siciliana di Pantelleria e ha costretto circa 30 persone ad abbandonare le loro case per precauzione. Tra gli evacuati anche lo stilista Giorgio Armani e il calciatore Marco Tardelli, vincitore della Coppa del Mondo del 1982.

Le fiamme sono divampate in due punti, a 400 metri l'uno dall'altro, e hanno distrutto decine di ettari di macchia mediterranea. La procura di Marsala ha aperto un'inchiesta sull'incendio.

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