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Austria, conto alla rovescia per le presidenziali: Van Der Bellen cerca la rinconferma

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Di Euronews
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il presidente austriaco Alexander Van der Bellen
il presidente austriaco Alexander Van der Bellen   -   Diritti d'autore  Theresa Wey/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

A due mesi dalle elezioni presidenziali del 9 ottobre, in Austria è iniziata la caccia alle 6000 firme necessarie per la candidatura.

Per il presidente in carica Alexander Van der Bellen sarà facile raccoglierle. Entro il 2 settembre - esattamente 37 giorni prima del voto - la proposta elettorale deve essere presentata insieme alle firme necessarie.

"Voglio servire l'Austria e i suoi cittadini per altri sei anni con tutte le mie forze, con tutto il mio impegno, con tutta la mia compostezza e calma, ma soprattutto con tutta l'esperienza che ho" ha dichiarato il 78enne presidente in carica. 

Oltre alla sua candidatura - che sta ricevendo anche il sostegno dei Verdi, il suo vecchio partito - altri 17 uomini e due donne intendono correre per la massima carica dello Stato. 

Nessuna candidatura è sostenuta direttamente dai conservatori dell'ÖVP (che pure hanno la maggior parte dei seggi nel Parlamento austriaco e sono al governo con i Verdi), dall'SPÖ (socialdemocratici, il maggior partito di opposizione) o dal NEOS (liberali).

Per il partito di estrema destra FPÖ correrà invece Walter Rosenkranz, già presidente provinciale per la formazione nella Bassa Austria.

Spumeggiante, per cosi dire, la candidatura di Dominik Wlazny, medico, cabarettista e musicista noto anche con il nome d'arte Marco Pogo. A 35 anni, il presidente federale del Bierpartei, il Partito della Birra, ha l'età minima richiesta per candidarsi.