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80 anni fa il rastrellamento degli ebrei di Parigi, una mostra lo ricorda

I disegni di Cabu
I disegni di Cabu Diritti d'autore screengrab FRFT/EBU
Diritti d'autore screengrab FRFT/EBU
Di Gioia Salvatori
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Esposti al museo della Shoah i disegni di Cabu che sul 'Nouveau Candide' denunciò il collaborazionismo della polizia francese

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Nel 1967, la rivista francese 'Le Nouveau Candide' pubblicò pagine del libro di Claude Lévy e Paul Tillard'La Grande Rafle du Vel d'Hiv', e invitò il giovane fumettista Cabu a illustrarle. Oggi sono passati 80 anni dal rastrellamento di 13mila ebrei francesi, la rafle du vel d'hiv appunto, e il museo della Shoah di Parigi espone i disegni di Cabu per la prima volta. Laurent Joly, direttore di ricerca al CNRS, spiega la loro particolarità: "Abbiamo continuato ad avere fino agli anni 80 libri per il grande pubblico, libri di scuola che dicevano 'il rastrellamento del Vel d`Hiv è la Gestapo. Sono soldati tedeschi.' Ma questo libro del 1967, questi disegni di Cabu, dove Cabu fa una scelta quasi militante, rappresentano solo poliziotti francesi perché è la verità storica".

Cabu è poi morto assassinato nell'attentato a Charlie Hebdo, dove lavorava, il 7 gennaio del 2015. Era nato nel 1938. 

I fumetti di Cabu nel libro di Levy e Tillard, sconvolsero i francesi

Quando apparì il libro di Claude Lévy e Paul Tillard, fu uno shock per molti francesi. Appena 25 anni dopo i fatti, con la memoria fresca e i protagonisti ancora in vita, gli autori additavano senza dubbio, col supporto di prove e testimonianze, la responsabilità dei collaborazionisti della repubblica di Vichy, della polizia francese, nel rastrellamento che portò alla morte, come sempre, la maggior parte dei deportati. 

Il 16 luglio del '42, si compì quella che per molti storici fu la peggiore aggressione contro gli ebrei nell'Europa occidentale. In 13mila, molte donne e bambini, furono rastrellati; 8000 di loro furono detenuti per qualche giorno al velodromo che si trovava nel 15esimo arrondissement di Parigi per poi essere deportati verso i campi di transito poi Auschwitz e non tornare mai più. 

Alla stazione di transito di Pithiviers si inaugura oggi un museo della memoria

Gli ebrei transitarono nelle stazioni di Drancy, Bobigny, Le Bourget, Pithiviers nel Loiret, prima di essere deportati ad Auschwitz. Pithiviers, da dove partirono sei convogli viene oggi trasformata in un museo per non dimenticare mai l'orrore. Un nuovo luogo della memoria che il Memoriale della Shoah inaugura questa domenica, 17 luglio, alla presenza del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron che pronuncerà un duro discorso contro l'antisemitismo.

Su France3 un documentario sulla rafle du vel d'hiv

Cabu, disegni dalla Rafle du vel d'hiv - fino al 7 novembre 2022 - Shoah Memorial, 17 rue Geoffroy l'Asnier 75004 Parigi - da domenica a venerdì dalle 10:00 alle 18:00, giovedì sera fino alle 22:00 - ingresso gratuito.

Stazione di Pithiviers, luogo della memoria e dell'educazione - mostra permanente - Place de la Gare, 45300 Pithiviers - dal mercoledì alla domenica dalle 11:00 alle 18:00 fino al 31 agosto, poi sabato e domenica dalle 11:00 alle 18:00 - Ingresso gratuito.

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