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Droga: blitz Cc nel Catanese, capo dava ordini dal carcere

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Di ANSA
Ordinanza per 17, stupefacente consegnato anche in Caf patronato
Ordinanza per 17, stupefacente consegnato anche in Caf patronato

(ANSA) – SANGIOVANNI LA PUNTA, 28 GIU – Una presunta
organizzazione accusata di gestire il traffico e lo spaccio di
droga, in particolare marijuana e cocaina, a San Giovanni La
Punta e nei vicini paesi etnei è stata sgominata dai Carabinieri
del Comando provinciale di Catania. Militari dell’Arma hanno
eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip, nei
confronti di 17 indagati. Tra i reati contestati, a vario
titolo, anche l’associazione per delinquere. Dalle indagini dei carabinieri della compagnia di Gravina di
Catania, coordinate dalla Dda etnea, è emerso che il presunto
promotore e organizzatore del traffico sarebbe stato un detenuto
della casa circondariale di Caltagirone che comunicava con
l’esterno grazie un telefono cellulare entrato illegalmente nel
penitenziario. Secondo l’accusa l’associazione era capace di
incassare oltre 10.000 euro a settimana dallo spaccio di
marjuana e cocaina.
L’operazione, denominata Koala, ha fatto luce anche sui clienti
del gruppo. Tra loro, è spiegato in una nota degli
investigatori, ci sarebbero stati consumatori che erano
percettori del reddito di cittadinanza e che, ricostruiscono i
carabinieri, avrebbero usato anche soldi del sussidio per
comprare la sostanza stupefacente. Tra i fornitori del sodalizio
è emersa la figura di un incensurato, che ha un figlio detenuto
ed in affari con il vertice dell’organizzazione criminale, e
che, secondo l’accusa, avrebbe utilizzato i locali del Caf del
patronato da lui gestito nel centro di Catania per effettuare le
consegne della droga. (ANSA).

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