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Turchia, la diaspora dei medici in fuga dall'inflazione: centinaia via dal paese

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Di Kristina Jovanovksi
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medici protestano ad Istanbul
medici protestano ad Istanbul   -   Diritti d'autore  /AFP

Utku Ozbay lavora in Turchia come dentista da ventuno anni. Ma non sa per quanto ancora avrà senso continuare a farlo. "Faccio questo lavoro solo per pagare le bollette" racconta a Euronews. "Sono una mamma single e ho un figlio di 9 anni. Non posso più permettermi le sue spese scolastiche. Sta diventando davvero molto difficile". 

Con l'inflazione al galoppo e l'economia in caduta libera, i lavoratori più qualificati stanno fuggendo dalla Turchia. Anche Ozbay sta pensando di lasciare il Paese: molti dei suoi pazienti ormai rifiutano le cure, semplicemente perché non possono permettersele.

A protestare per salari e condizioni di lavoro, sono soprattutto i medici. Secondo L'Associazione medica turca, alla fine di maggio più di 900 professionisti del settore avevano lasciato il Paese: in tutto il 2021, erano stati 1.400.

Cifre contese

I prezzi di cibo, case e trasporti stanno aumentando massicciamente in Turchia. Il governo sostiene che il tasso d'inflazione sia superiore al 70%, il massimo da due decenni a questa parte.

Ma i sondaggi suggeriscono che molti nel Paese ritengano che la cifra sia molto più alta. A pensarla così è anche un gruppo di economisti indipendenti: secondo loro il tasso di inflazione sarebbe del 160%.

Di recente, il fondatore di questo gruppo di economisti, Veysel Ulusoy,  è finito sotto indagine nella sua università- "L'inflazione - spiega a Euronews -  fa un'enorme differenza in politica. E la quota di voto per il partito al governo sta diminuendo incredibilmente"

Diaspora medica

Molti lavoratori finiscono per partire per l'Europa, soprattutto per la Germania, da sempre meta di una grande diaspora turca.

È lì che Ozbay spera di trovare una nuova casa, anche se questo significherà probabilmente dover cambiare lavoro. "Lì avrò la vita che mi merito. E anche pe  mio figlio sarà possibile avere una buona istruzione lì".

Nel frattempo, Ankara dovrà cercare un modo per tenersi stretta la sua classe medica