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Missili su Sloviansk nella notte. Nel Donbass "nessun posto è sicuro"

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Di Gianluca Martucci
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Batteria russa in azione
Batteria russa in azione   -   Diritti d'autore  AFP

In Ucraina i missili russi la scorsa notte sono caduti sulla la città di Sloviansk, 100 chilometri a nord di Donetsk. A confermarlo il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk Pavlo Kirilenko, che sul suo profilo Facebook ufficiale riporta il bombardamento di una scuola e di almeno altri sette edifici, che ha causato tre morti e sei feriti. Kirilienko ha sottolineato con forza che "ognuno di questi attacchi ci deve ricordare che non ci sono luoghi sicuri in Donbass in questi giorni. L'imperativo è evacuare!".

Підступно, серед ночі, росіяни вдарили ракетою по житловому кварталу Слов’янська.

Підступно, серед ночі, росіяни вдарили ракетою по житловому кварталу Слов’янська. Це черговий їхній воєнний злочин на нашій землі. Уся територія Донеччини зараз – це поле бою. Кожен цивільний, який залишається в області, – мішень для росіян. Кожен такий удар – це жорстоке нагадування, що безпечних місць на Донеччині зараз немає. Евакуюйтесь! Евакуація рятує життя! #stoprussia

Posted by Павло Кириленко on Tuesday, May 31, 2022
Dal profilo ufficiale del capo dell'amministrazione militare regionale Pavlo Kirilenko

Nella vicina regione di Luhansk l'intero territorio è sotto il costante bombardamento dei russi. Il governatore della regione Serhiy Haidai ha confermato che i russi stanno avanzando progressivamente, ma ha smentito la possibilità di un accerchiamento delle forze ucraine. Il comune Severodonetsk, dove si combatte strada per strada, stima che ci siano solo 13 mila persone rimaste in città, che prima della guerra contava 100 mila abitanti. Molte operazioni di evacuazione sono state interrotte a causa del rischio di bombardamenti. Il treno di evacuazione appositamente attrezzato e gestito dall'associazione medica "Medici Senza Frontiere", è l'unica ancora di salvezza per gli ospedali sovraccarichi. I russi intanto continuano a bombardare Zolote, Toshkovka, Kamyshevakhi e Nyrkovo.

I civili che fino a ora avevano trovato rifugio a Pokrovsk, una città 70 chilometri a Nord Est di Donetsk, hanno rimandato la fuga il più possibile, ma ora sono costretti a evacuare per l'avanzata russa. "Tre giorni fa il rifugio dove siamo stati per tre mesi è stato colpito. Ora qui non abbiamo nessuna copertura telefonica, né acqua corrente, elettricità e forniture di gas", ci racconta Svetlana.

Le forze ucraine sostengono di aver conquistato terreno a Mykolaïvka, nel Sud del Paese vicino Kherson, il centro prossimo alla Crimea che è sotto il controllo dei russi da marzo.