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Il futuro incerto di Kherson. I racconti degli ucraini fuggiti dalla regione occupata dai russi

Una famiglia ucraina fuggita da Kherson
Una famiglia ucraina fuggita da Kherson Diritti d'autore euronews
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Di Anelise BorgesDebora Gandini
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L’incerto futuro di Kherson. Il racconto di Anelise Borges la nostra inviata in Ucraina. A Bashtanka nel sud del Paese ha incontrato alcune famiglie fuggite dalle zone in mano ai russi

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Tolya e Sasha vogliono mostrarci dove si trova la loro casa. Lo possono usare però usando Google Maps perché loro vivevano in un villaggio nella regione di Kherson ormai di fatto sotto l’occupazione russa. Sono scappati con la loro famiglia quando il nemico ha iniziato ad avanzare. 

Sul display del cellulare ci mostrano le loro abitazione e perfino la loro bicicletta che è rimasta nel cortile. Tatiana Yarish, la mamma dei bimbi, ci racconta perché sono dovuti fuggire.

“I russi, che il bimbo chiama orchi, sono entrati nel cortile con le mitragliatrici e hanno iniziato a chiedere se l’auto funzionava con il diesel o benzina. Ho risposto che funzionava a gas. Hanno cominciato a dire “che la pace sia con voi”. Io gli ho risposto “prima del vostro arrivo in Ucraina avevamo la pace in questa terra. Andata tutto bene fino al vostro arrivo.”

“Poi ho aggiunto che nessuno li aveva invitati a entrare nel cortile. Gli ho detto di uscire, di non spaventare i miei figli, i miei parenti". Loro si sono voltati e sono andati via ma hanno detto al mio vicino che sarebbero tornati e mi avrebbero parlato in un modo diverso. Queste sono persone che non parla-no per dare fiato alla bocca, quando dicono di voler fare qualcosa lo fanno sul serio. E così abbiamo fatto le valigie e siamo scappati," ha concluso Tatiana. 

Ricordi e speranze di una nuova vita

Tolya ha 14 anni. Ha dovuto lasciare la sua bicicletta ma anche gli amici e i ricordi. Esattamente come hanno fatto decine di migliaia di persone che sono fuggite da Kherson e da altre aree ora sotto il controllo della Russia dove sembra che le autorità vogliano riaprire le scuole seguendo un percorso formativo in russo. 

Ai residenti verranno offerti passaporti russi, un chiaro segnale che Mosca vuole dimostrare il proprio potere nei territori occupati. Secondo Sasha e secondo molti cittadini ucraini questa sorta di occupazione non durerà. Cosa accadrà in Ucraina? Aleksandr ha 9 anni ma ha le idee molto chiare: “Vinceremo, la guerra finirà e vincerà l'Ucraina! Ci prenderemo la nostra Crimea e il Donbass”.

Ora la domanda è: quanto tempo ci vorrà? Forse i bambini come Sasha e Aleksandr avranno la possibilità di crescere in un paese dove regnerà di nuovo la pace. 

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