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Ucraina, Severodonetsk sotto assedio

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Di Euronews
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La città di Severodonestk si trova sotto il fuoco costante dei bombardamenti russi
La città di Severodonestk si trova sotto il fuoco costante dei bombardamenti russi   -   Diritti d'autore  AFP

La città di Severodonetsk, nella parte orientale dell'Ucraina, si avvia a diventare la nuova Mariupol. La capitale di quella porzione di territorio della regione di Lugansk ancora controllato dal governo di Kiev subisce continui bombardamenti dall'artiglieria russa insieme alla vicina Lysychansk ed entrambe rischiano di di essere a breve completamente accerchiate e isolate dal resto del Paese.

 Almeno sei civili sono stati uccisi negli attacchi del 25 maggio, secondo il governatore militare regionale Serhiy Haidai e l'area rimane priva di afflusso di gas e con forniture limitate di acqua e corrente elettrica.

Assedio senza sosta

“Vogliono semplicemente cancellare Sevierodonetsk dalla faccia della terra”, ha detto sul suo canale Telegram Haidai, secondo cui la prossima settimana sarà decisiva per le sorti dei suoi abitanti

Il ministero della Difesa ucraino, tramite il suo portavoce Oleksandr Motuzianyk accusa i russi di effettuare bombardamenti indiscriminati su tutto il centro urbano e afferma che il loro esercito sta subendo pesanti perdite nell'offensiva. In particolare, le truppe degli invasori avrebbero fallito attacchi alla città di Bakhmut e al villaggio di Pasika e l'esercito ucraino afferma di aver respinto nove assalti nelle ultime 24 ore. 

Secondo Kiev, duri combattimenti sono in corso e gli attaccanti sarebbero superiori per numero con una proporzione di sette soldati a uno, come ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky al canale statunitense Abc. Ma la cruciale via di comunicazione che collega Severodonetsk al resto del territorio controllato dagli ucraini non è stata bloccata dai russi, riporta la Bbc: se ciò accadesse, un numero consistente di soldati ucraini sarebbero fuori gioco, costretti ad arrendersi.

Mosca risponde che gli obiettivi degli attacchi sono stati un posto di comando ucraino e diversi veicoli corazzati, distrutti dall'aviazione. Una serie di villaggi conquistati nei giorni scorsi hanno permesso ai russi di spingere l'esercito avversario a rintanarsi dentro Severodonetsk. 

Per una fonte militare dei separatisti prorussi del Lugansk, citata dall'agenzia Interfax, la città sarebbe ormai circondata su tre lati e anche il ponte sul fiume Donec sarebbe sotto il controllo russo.

Nella zona del Lugansk sono presenti anche i soldati ceceni, autori di raid in case poi date alle fiamme, come mostrano le immagini pubblicate proprio dal leader ceceno Ramzan Kadyrov.

La guerra sugli altri fronti

Severodonestk e Lysychansk si trovano a poco più di 80 chilometri da Kramatorsk, il centro amministrativo del Donbass ucraino. Anche la città di Zaporizhia resta nel mirino delle truppe russe: un morto e vari feriti in uno dei più violenti attacchi missilistici sul centro urbano. Il capo dell'intelligence ucraina ha affermato che il Paese è drammaticamente a corto di armi, a causa dei ritardi nelle consegne da parte degli Stati occidentali.

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, intanto, rimprovera ai Paesi occidentali l'invio di armi agli ucraini, cosa che a suo dire "non favorisce i colloqui di pace". Nella stessa giornata, il presidente Vladimir Putin ha visitato i reduci feriti dai combattimenti in Ucraina all'ospedale militareMandryk di Mosca, accompagnato dal ministro della Difesa russo Sergei Shoigu.

Dalla televisione russa arrivano invece le immagini dell'interno dell'acciaieria Azovstal di Mariupol, dove circa 2mila militari ucraini si sono asserragliati nelle scorse settimane, resistendo a lungo a un brutale assedio dei russi prima della resa.