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"Piante lunari" coltivate nel suolo portato a terra da Apollo 11

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Di euronews
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I ricercatori dell'Università della Florida sono riusciti far crescere delle piante nel suolo lunare trasportato sulla Terra dalla missione Apollo 11, più di 50 anni fa.

Robert Ferl, capo del progetto, descrive lo stupore provato dopo i primi risultati. "Soprattutto abbiamo imparato che ci sono ancora cose da conoscere e da mettere a punto se vogliamo avviare delle coltivazioni".

La semina risale a un anno fa, quando i ricercatori hanno collocato un seme di crescione in un grammo di suolo lunare, altrimenti noto come regolite. Alla fine della crescita si è accertato che i germogli piantati nel suolo lunare si sviluppavano più lentamente e con radici più corte, ma lo stesso i risultati sono stati considerati incoraggianti.

La biologa e genetista Anna-Lisa Paul spiega che durante le prime settimane di vita non c'erano differenze tra le piante lunari e le piante di controllo. "Questo conferma che non ci sia niente di tossico sul suolo lunare tale da impedire alle piante di crescere. Ora si tratta di verificare come mitigare gli effetti negativi".

La possibilità di coltivare piante alimentari sulla Luna consentirebbe di prendere in considerazione missioni umane più lunghe e permetterebbe di alleggerire il carico che gli astronauti devono portare con sé nelle capsule. Stephen Elardo, geologo, parla di un primo passo verso un futuro non lontano. "Le ricerche sono state avviate decine di anni fa, e potranno tornare utili per quando saranno ripresi i viaggi lunari".

Lo studio è di grande interesse per la NASA, che si sta preparando a tornare sulla Luna nei prossimi cinque anni nell'ambito del programma Artemis.