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Israele, sangue e preghiere nei giorni di Pesach

La festa di Pesach raduna ogni anno migliaia di fedeli da tutto il mondo
La festa di Pesach raduna ogni anno migliaia di fedeli da tutto il mondo Diritti d'autore AP
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Di Euronews
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Migliaia di persone radunate al Muro del pianto di Gerusalemme. In Palestina continuano i raid dell' esercito: 25 morti finora

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Migliaia di fedeli ebraici si sono radunati al Muro del Pianto di Gerusalemme per birkat kohanim, una tradizione antica di oltre due millenni, in cui i sacerdoti benedicono i presenti recitando un passo tratto dal libro dei Numeri, il quarto della Torah. 

Tradizione millenaria

L'evento si svolge tre volte all'anno e attira persone da tutto il mondo, soprattutto in concomitanza con la festa di Pesach, che celebra l'esodo del popolo ebraico dall'Egitto, guidato da Mosè verso la Terra Promessa. In questo periodo dell'anno, i fedeli ebraici sono soliti cibarsi di matzah, pane non lievitato, in ricordo di quello preparato in fretta da coloro che fuggivano dall'Egitto.

I pellegrini di origini ebraiche arrivano da tutto il mondo, come Emma Laskin, dottoressa di New York, che racconta: "Sono qui con la mia famiglia. A causa del Covid19 è la prima volta in due anni che siamo tutti insieme, la mia figlia maggiore ha appena terminato il servizio di levan ell'esercito".

Raid in Palestina

Continuano intanto i raid dell'esercito israeliano in villaggi della Palestina, in cerca di presunti complici dei recenti attentati in Israele o protagonisti di scontri con le forze dell' ordine. Almeno 25 palestinesi sono stati uccisi dai militari nelle ultime settimane, secondo le informazioni raccolte dall'Associated Press. Tra le vittime non ci sarebbero soltanto persone coinvolte negli scontri, ma anche una donna disarmata e un passante.

Le operazioni arrivano in risposta a un'ondata di violenza scatenata in occasione del mese di Ramadan, sacro per i musulmani, con alcuni attentati con vittime civili rivendicati dall'Isis. All'inizio di aprile, un uomo armato palestinese ha aperto il fuoco in un affollato bar di Tel Aviv, uccidendo tre persone prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia in una sparatoria. Nelle ultime settimane, una serie di sanguinosi attentati avevano colpito altre città, nella più massiccia ondata di violenza degli ultimi anni.

Le forze armate israeliane hanno condiviso filmati dei propri interventi nel villaggio di Husan, vicino Betlemme e affermato che in questo luogo lo scorso martedì un civile israeliano era stato intrappolato in una violenta rivolta istigata dai palestinesi. La vittima sarebbe stata aggredita e il suo veicolo. Durante la notte, sono stati arrestati quattro sospetti coinvolti nell'attacco.

Il ministero della Sanità palestinese ha intanto dichiarato che due uominisono stati gravemente feriti dalle forze israeliane nel villaggio di Yamun, a ovest di Jenin, nella Cisgiordania settentrionale, considerata una roccaforte dei militanti palestinesi. Il ferimento sarebbe avvenuto durante uno scontro tra palestinesi armati di pietre ed esplosivi e militari israeliani.

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