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Libano: la visita del Papa nel Paese dei cedri piegato dalla crisi

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Di Euronews
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Il presidente libanese Michel Aoun incontra l'inviato apostolico Joseph Spiteri a Beirut
Il presidente libanese Michel Aoun incontra l'inviato apostolico Joseph Spiteri a Beirut   -   Diritti d'autore  -/AFP

È un Libano reso fragile dalla crisi e dalla protesta sociale quello che accoglierà Papa Francesco a giugno. Un Paese allo stesso tempo forte perché, come amava dire Giovanni Paolo II, portatore di un messaggio di libertà e un esempio di pluralismo.

Ad annunciare la visita del Pontefice il presidente libanese Michel Aoun: la data e il programma del viaggio saranno fissati in coordinamento tra il Libano e la Santa Sede.

Paese multiconfessionale, dove l’identità religiosa influenza il diritto in maniera significativa, il Libano vive una delle peggiori congiunture della sua storia: dal 2019 la valuta libanese ha perso oltre il 90% del suo valore. Il crollo economico del Paese ha spinto circa quattro milioni di famiglie sotto la soglia di povertà negli ultimi due anni.
Anche i prezzi dei beni di prima necessità sono lievitati mentre l’elettricità e il carburante sono stati pesantemente razionati.
Francesco visiterà dunque un Paese che cerca di risollevarsi. 

Nel corso dei colloqui in Segreteria di Stato - ha informato la Sala Stampa vaticana - si è sottolineata l'importanza delle buone relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Libano, delle quali quest’anno ricorre il 75° anniversario. 

Intanto,  i Vescovi maroniti “esprimono la loro gioia per la notizia della visita di Papa Francesco in Libano in agenda il prossimo giugno".
Le possibili date della visita papale in Libano sono domenica 12 e lunedì 13 giugno.