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L'Ossezia del Sud verso l'annessione alla Russia

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Di Vincenzo Genovese
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Anatoly Bibilov e Vladimir Putin
Anatoly Bibilov e Vladimir Putin   -   Diritti d'autore  Alexander Zemlianichenko/Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.

La Russia potrebbe presto allargare i suoi confini, in questo caso senza combattere una guerra. La regione dell'Ossezia del Sud, formalmente appartenente alla Georgia ma riconosciuta come Stato indipendente da Mosca, terrà un referendum sull'annessione a quella che parte dei suoi abitanti considerano la “storica madrepatria“. Lo ha annunciato il presidente Anatoly Bibilov, scatenando festeggiamenti per le strade del capoluogo Tskhinvali, riporta la stampa locale.

Uno status conteso

Insieme alla regione costiera dell'Abcasia, l'Ossezia del Sud è un territorio conteso dal 2008. Allora una breve ma sanguinosa guerra permise ai separatisti osseti e abcasi, supportati dalla Russia, di ottenere una secessione de facto dalla Georgia. 

Il governo di Tiblisi continua a considerare come propri i due territori, così come gran parte della comunità internazionale, tra cui ONU, Unione europea, Stati Uniti e NATO. Pochi Paesi al mondo oltre alla Russia riconoscono invece l'indipendenza osseta e quasi tutti sono alleati di Mosca: Venezuela, Siria, Nicaragua e Nauru. Negli anni il Cremlino ha fornito sostegno finanziario alle regioni separatiste e offerto la cittadinanza russa ai loro abitanti, oltre a difenderne i confini con un dispiegamento fisso di contingenti militari.

I passi verso l'annessione

La procedura invocata dal presidente Bibilov prevede una consultazione per rimettere la decisione alla popolazione, che potrebbe aver luogo a maggio o giugno, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa Tass. Secondo il presidente, si tratta di un “lungo sogno“ del popolo osseto, che non è lontano dal divenire realtà.

“Dobbiamo chiedere il parere del nostro popolo sulla possibilità di unirci alla Federazione Russa”
Anatoly Bibilov
Presidente Ossezia del Sud

Il referendum si terrà in ogni caso dopo le elezioni del 10 aprile: per alcuni, la decisione di Bibilov è la più classica delle promesse elettorali, fatta a soli dieci giorni dal voto per assicurarsi la rielezione. Non è la prima volta, del resto, che l'esponente politico propone l'annessione alla Russia: già nel 2014, come leader del partito Ossezia Unita e nel 2017 come candidato alla presidenza aveva avanzato una simile richiesta. Ora il contesto internazionale potrebbe favorire le ambizioni del presidente osseto.

Dalla Russia, infatti, arrivano segnali positivi. Il primo vicepresidente della commissione della Duma per gli affari della Comunità di Stati Indipendenti, l'integrazione eurasiatica e le relazioni con i compatrioti, Viktor Vodolatsky ha affermato che l'ingresso dell'Ossezia del Sud in Russia è "il sogno di molti dei suoi abitanti dal 2008". E il governo di Vladimir Putin ha di recente dimostrato parecchio interesse nell'assecondare le volontà dei filorussi all'estero.