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Georgia, il peso della guerra e delle sanzioni sulle transizioni di denaro

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Di Debora Gandini
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Georgia
Georgia   -   Diritti d'autore  screenshot video

Sono migliaia i cittadini della Georgia che ogni mese ricevono aiuti finanziari da parenti che lavorano in Russia. Dopo le sanzioni imposte a Mosca da parte dell’Occidente per l’invasione in Ucraina, le transizioni ora sono bloccate, con conseguenze per chi ha problemi economici.  

Sofia Gvaramia vive a Tbilisi e ci racconta che i suoi parenti di Mosca ogni mese le inviavano del denaro. “Sia per il trasferimento che per il prelievo non c’erano mai problemi. I soldi venivano accreditati sul conto tramite l'app. Poi si andava al bancomat per ritirarli. Ora possono inviare solo rubli russi, non ha senso perché il tasso è basso. Il dollaro è cresciuto bruscamente in Russia. Alcune banche qui in Georgia hanno persino sospeso questo servizio. E se si trasferiscono dollari è un’impresa ritirarli dalle banche.”

Le rimesse rappresentano il 13% del PIL della Georgia. Nel 2021 la Russia era al primo posto nella classifica dei trasferimenti di denaro in questo paese, secondo la banca nazionale, seguita da Italia e Stati Uniti. Per gli analisti questa situazione peserà sull’economia nazionale.  

“La diminuzione dei trasferimenti di denaro può determinare danni importanti a determinati cittadini e anche le banche potrebbero risentirne in parte, ha notare Alexandre Dzneladze, Presidente dell'Associazione bancaria della Georgia. Per le istituzioni invece non dovrebbero esserci contraccolpi particolari.”

Intanto secondo la Banca Nazionale della Georgia i trasferimenti di denaro non cesseranno del tutto, ma saranno notevolmente ridotti. Un onere aggiuntivo per un’economia già in difficoltà per la guerra. E questo nonostante il Paese non abbia aderito alle sanzioni contro la Russia.