This content is not available in your region

Ieri bulla e bullizzata, oggi amiche per la pelle

Access to the comments Commenti
Di ANSA
Due ragazze sarde sono testimonial nelle scuole contro bullismo
Due ragazze sarde sono testimonial nelle scuole contro bullismo

(ANSA) – NUORO, 09 MAR – Alessia ha 18 anni, Stefania ne ha
20, sono amiche per la pelle nonché compagne di classe
all’ultimo anno del liceo di Scienze Umane a Nuoro. Ma quando di
anni ne avevano 12 e 14 e frequentavano la scuola media, erano
rispettivamente bullizzata e bulla: “porta sfiga”, era l’epiteto
che gli adolescenti della città rivolgevano sui social ad
Alessia, a cui sono seguiti anni di buio e isolamento. Stefania
in gruppo con altri compagni è stata l’autrice delle telefonate
ingiuriose ad Alessia, poi insieme ad altri 13 ragazzi ha subito
un processo che si è concluso con una pena rieducativa. Il loro caso era finito alla ribalta delle cronache
nazionali, ma ha avuto fortunatamente un lieto fine: l’incontro,
i pianti, le scuse, i chiarimenti, il perdono e una grande
amicizia cementata dal percorso di dolore e coraggio che le ha
portate a diventare testimonial del fenomeno del bullismo nelle
scuole. Oggi all’Istituto Superiore Francesco Ciusa di Nuoro,
in occasione della giornata del bullismo e cyberbullismo
promossa dall’Istituto nuorese e dalla Cooperativa Lariso, le
due ragazze hanno parlato a centinaia di studenti. Poi la
proiezione del docufilm di Luca Pagliari “Le parole nel cuore”,
ispirato alla loro storia. “Avevo appena 12 anni e avevo chiesto a mia madre
parrucchiera di tingermi le punte dei capelli di rosso. Da lì -
ricorda Alessia – parte l’invidia nei mie confronti e i
comportamenti feroci dei miei coetanei che mi hanno portato
sull’orlo del baratro. All’improvviso l’isolamento, nessuno mi
salutava, non uscivo più, non dormivo la notte. Mia sorella e i
miei genitori mi hanno incoraggiato a denunciare, ma è solo
quando ho incontrato Stefania a un corso di pattinaggio che le
cose iniziano a cambiare”. “Credevo davvero alle cose che si
dicevano su Alessia e mi sento in colpa per averla fatta
soffrire – confessa Stefania – Mi sono presa anch’io la mia
fetta di dolore sulle spalle, ma oggi è cambiato tutto: grazie a
lei ho scoperto la lealtà e l’amicizia. Dico a tutti: si può
cambiare e migliorare basta ascoltare gli altri e guardarsi
dentro”. (ANSA).

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.